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15 giugno 1944 - in memoria

 Proprio in questi giorni, nel cassetto del comodino del nostro babbo, fra i fazzoletti e la piastrina da prigioniero, abbiamo trovato un vecchio ricordino funebre che riporta due foto, due date di nascita ed una sola di morte, con questo testo:
"Diverse vie, vocazioni diverse, ma un solo anelito di giustizia, la medesima fede eroica in un'Italia libera, umana, cristiana condussero allo stesso carcere, allo stesso strazio, allo stesso sacrificio i fratelli Dottor Santino Tani, avvocato integro, carattere fiero, entusiasta, generoso, e Don Giuseppe Tani, Sacerdote di Cristo, anima umile ed alta, apostolo di bene fra gli umili. Dalle tombe i corpi insanguinati, gli spiriti dalla Gloria di Dio implorano per tutti gli uomini tregua agli odi insani, fraternità di opere e di cuori. Pel primo anniversario della morte, solenne Uffizio di rito, con Messa cantata alle ore 10, nella Cattedrale di Arezzo, il sabato 16 Giugno 1945".
Alcune di queste parole forse oggi paiono invecchiate, ma c'è solo da invidiare la sincerità e la fierezza della sostanza, la certezza di idee talmente forti da essere pagate con la vita.
 
Santino Tani, Giuseppe Tani, Aroldo Rossi, Giuseppe Oddone, Justin Meuret, uccisi il 15 giugno 1944. E accanto a loro, vivo per molti anni a ricordarli con tenacia, il piccolo coraggiosissimo frate officiatore delle loro esequie, padre Raimondo Caprara.
 
Ad un anno da quelle morti, nelle parole del ricordino che nostro padre ha conservato, la memoria era ancora e soprattutto dolore, ma anche, incredibilmente, perdono. Dov'è oggi la nostra memoria?

Queste sono le parole di Zanobi Bigazzi alle quale purtroppo non ho saputo rispondere.
In questa domanda riscontro tutta l' amarezza che in questo periodo mi sta attanagliando.

Pubblicato il 15/6/2008 alle 19.16 nella rubrica Commemorazioni.

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