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Felice Cascione

 Felice Cascione (Imperia2 maggio 1918 – Nasino27 gennaio 1944) è stato un partigiano e medico italiano comunista, eroe della Resistenza, che morì in battaglia contro i fascisti, e per questo fu insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. E' noto anche per aver composto il testo della canzone Fischia il vento, uno degli inni del movimento partigiano di liberazione dal nazi-fascismo.

Felice Cascione durante la Resistenza

Nato ad Imperia da una famiglia di condizioni modeste, antifascista attivo dal 1940, si laureò a Bologna nel 1943 in medicina.Quando l'8 settembre i nazisti occuparono l'Italia e misero un governo fascista fantoccio (la Repubblica Sociale Italiana), Cascione entrò subito nella Resistenza contro i tedeschi. Si mise a capo di una improvvisata brigata partigiana, la prima dell'Imperiese.Tuttavia non fu ricompensato per la sua generosità. Dogliotti verso la metà di gennaio del 1944 riuscì a fuggire e guidò le "brigate nere" contro i partigiani guidati da Cascione. I fascisti intercettarono la brigata e l'assalirono. Cascione allora, benché ferito, tentò di ricoprire la ritirata dei suoi. Emiliano Mercati e Giuseppe Cortellucci non riuscirono a vedere la probabile fine del loro compagno e tornarono ad aiutarlo. I nemici erano troppi e l'azione fallì subito. Mercati riuscì a fuggire ma Cortellucci fu preso e torturato per dire dove era il suo capo. Allora Cascione, ferito in maniera gravissima, si fece vedere e gridò "il capo sono io!". Morì crivellato di colpi, a soli 26 anni. Il 27 aprile 2003 gli fu eretto un monumento, vicino al luogo in cui cadde.

Medaglia d'oro al valor militare

«Perseguitato politico, all'annuncio dell'armistizio iniziava l'organizzazione delle bande partigiane che sotto la sua guida ed al suo comando compirono audaci gesta per la redenzione della Patria. Arditi colpi di mano, atti di sabotaggio, azioni di guerriglia sulle retrovie nemiche lo videro sempre tra i primi, valoroso fra i valorosi, animatore instancabile, apostolo di libertà. Ferito in uno scontro contro preponderanti forze nazifasciste rifiutava ogni soccorso e rimaneva sul posto per dirigere il ripiegamento dei suoi uomini. Per salvare un compagno che, catturato durante la mischia, era sottoposto a torture perché indicasse chi era il comandante, si ergeva dal suolo ove giaceva nel sangue e fieramente gridava: « Sono io il capo ». Cadeva crivellato di colpi immolando la vita in un supremo gesto di abnegazione.»

— Val Pannevaire, 27 gennaio 1944.

  • All'indomani dell'uccisione di Felice Cascione per mano fascista, Italo Calvino aderisce assieme al fratello Floriano,alla seconda divisione d'assalto partigiana "Garibaldi" intitolata allo stesso Cascione.
  • Felice Cascione, come detto, è noto anche per essere l'autore del testo della celebre canzone popolare "Fischia il vento", scritto nel settembre 1943, per incitare il movimento partigiano. La musica è quella della canzone russa Katyusha.
  • Numerosissime vie e piazze sono intitolate a Cascione.
  • Pubblicato il 4/4/2008 alle 10.32 nella rubrica Protagonisti e Personaggi della Resistenza.

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