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Altri esperimenti "medici"

 Nei campi di concentramento nazisti si sviluppò un incredibile numero di esperimenti scientifici che ebbero come cavie esseri umani. Molti all'interno di progetti di ricerca altri assolutamente improvvisati. 
  

Esperimenti con i veleni

Tra il dicembre 1943 e l'ottobre 1944 vennero condotti nel lager di Buchenwald esperimenti destinati a indagare le proprietà venefiche di alcune sostanze sull'uomo.
I veleni venivano distribuiti nel cibo dei prigionieri che morivano per lo più quasi subito mentre quelli che sopravvivevano venivano uccisi per consentire le autopsie.
Verso il settembre 1944 ad un gruppo di prigionieri vennero sparati proiettili avvelenati per testarne l'efficacia. In questi ultimi esperimenti si distinse particolarmente il dottor
Mrugowsky
.


foto: Jochim Mrugowsky
Jochim Mrugowsky


Esperimenti di vivisezione

Si svolsero particolarmente a Buchenwald sotto la direzione di
Hans Eisele.
Oltre alla vivisezione Eisele studiava il meccanismo del vomito somministrando ai prigionieri iniezioni di apomorfine.
Si è calcolato che Eisele in questi esperimenti abbia ucciso circa 300 prigionieri ebrei per lo più olandesi.
Insieme a Eisele era impegnato sempre a Buchenwald anche il dottor Neumann. 

foto: Hans Eisele
Hans Eisele


Esperimenti sui gruppi sanguigni 

Questi studi vennero condotti a Buchenwald dal dottor Ellenback.
Il più attivo in questo campo fu il dottor Bruno Weber che operava trasfusioni tra persone di gruppi sanguigni differenti per studiare il decorso mortale

Esperimenti ginecologici 

Hermann Stieve direttore dell'Istituto di Anatomia dell'Università di Berlino condusse esperimenti scientifici sul mestruo femminile nella prigione di Plotensee e nel lager di Ravensbruck.
Si interessava agli effetti dello stress sul ciclo mestruale e particolarmente alle perdite di sangue mestruale che si verificavano nelle prigioniere cui era annunziata la imminente esecuzione. Con una serie di autopsie dimostrò che non si trattava di regolari mestruazioni dopo una ovulazione ma perdite dovute allo stress e allo spavento.
Pubblicò i risultati dei suoi studi dopo la guerra.
 

foto: Hermann Stieve
Hermann Stieve

Esperimenti sulla denutrizione 

Furono condotti dal professor Heinrich Bering che utilizzò prigionieri di guerra sovietici.
Mentre i prigionieri morivano di fame osservava l'affievolirsi delle funzioni vitali: abbassamento della libido, capogiri, emicranie, edema, rigonfiamenti addominali.
In un rapporto scrisse: "I mutamenti nel tratto gastrointestinale che abbiamo constatato durante le autopsie sono particolarmente interessanti".
Dopo la guerra pubblicò i risultati dei suoi orribili esperimenti.





Pubblicato il 2/4/2008 alle 16.13 nella rubrica Gli esperimenti "medici" nei campi di concentramento nazisti.

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