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Esperimenti sui gemelli

 Otmar von Verschuer:
il padre degli orrori

Difendere la razza ariana dalla degenerazione e favorirne la crescita. Ogni scrupoloso nazionalsocialista sa bene che il Reich che dovrà durare mille anni baserà la sua forza sulla purezza del sangue e sul numero. Il dovere impone quindi lo studio di ogni possibilità - anche remota - in grado di far compiere passi in avanti verso questo obiettivo.
Gli scienziati nazisti da anni cercano di stabilire che la cosiddetta "razza ebraica" è non solo "degenerata" ma portatrice di "degenerazione" per la "razza ariana".
Si è creata una vera e propria scuola che predica i principi dell'"igiene razziale".
Le prime vittime della pulizia biologica sono stati i disabili tedeschi all'interno del
piano di eutanasia, lo scoppio della guerra offre agli scienziati l'occasione di occuparsi delle "razze inferiori": degli ebrei, degli zingari, degli slavi.
Un incredibile "materiale umano" diviene improvvisamente disponibile per poter dimostrare sul campo le teorie genetiche che gli scienziati nazisti hanno elaborato.
 

foto: Verschuernel suo archivio
Verschuer
al lavoro

Tra questi scienziati il più conosciuto e rispettato e' il professor Freiherr Otmar von Verschuer.
Si tratta del rampollo di una nobile famiglia dell'aristocrazia tedesca, esperto nella genetica e appassionato ricercatore nel campo della biologia dei gemelli. Fondatore e direttore dell'Istituto di genetica e igiene della razza dell'Università di Francoforte, ha pubblicato una serie di studi importanti alla fine degli anni Trenta.
In uno dei suoi molti deliranti articoli pseudo scientifici dal titolo "La biologia razziale degli ebrei" Verschuer in primo luogo afferma che gli ebrei sono una razza, una razza misurabile con altezza media, con alta frequenza dei cosiddetti "piedi piatti", con una forma del naso, degli occhi, delle orecchie e del naso ben definiti. Verschuer ha "misurato" ogni cosa. Certo, alcuni ebrei hanno anche capelli ed occhi chiari, ma il fatto si spiegherebbe con incroci con popolazioni baltiche.
Addirittura Verschuer parla di un "odore caratteristico" degli ebrei dovuta alle ghiandole sudorifere tipiche di questa "razza". Ma soprattutto gli ebrei sono portatori di malattie ereditarie, hanno caratteristiche psicologiche comuni come ad esempio "una forte sensibilità al dolore". Stranamente - osserva Verschuer - gli ebrei sono più resistenti degli ariani alla tubercolosi e più predisposti ad ammalarsi di diabete, tra loro si notano più sordomuti, ciechi, nani ed astigmatici.
Una frase di Verschuer recita testualmente: "Non si può più contestare che le caratteristiche psicologiche nell'uomo, come quelle fisiche, sono essenzialmente determinate nel loro sviluppo da tendenze ereditarie. I risultati delle ricerche sui gemelli in particolare hanno dato un effetto chiarificatore e delucidante". Tra le altre cose Verschuer accenna al fatto che le ricerche condotte per stabilire che il sangue degli ebrei è differente da quello delle altre razze non hanno dato esiiti certi.

In qualsiasi nazione civile le affermazioni di Verschuer sarebbero state considerate puri e semplici discorsi di un pazzo, nella Germania nazista erano invece ritenute degne di altissima considerazione.
Nel 1942 Verschuer divenne il direttore del Dipartimento di Antropologia del prestigioso Kaiser Wilhelm Institut a Berlino. In questa posizione Verschuer poté dedicarsi alla continuazione dei suoi studi biologico-razziali sui gemelli. In queste ricerche già da tempo uno dei suoi più promettenti studenti collaborava con lui. Si trattava di un elegante giovane di Günzburg: il dottor Josef Mengele

foto: ritratto di Otmar von Verschuer
Otmar von Verschuer in una foto del 1956

Pubblicato il 2/4/2008 alle 15.49 nella rubrica Gli esperimenti "medici" nei campi di concentramento nazisti.

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