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Crespino sul Lamone, comune di Marradi (Firenze):17 luglio 1944

 

Lunedì 17 luglio 1944, due militari tedeschi della guarnigione del posto, vengono attaccati ed uccisi da una squadra di partigiani. Subito scatta la reazione, e ha inizio un rastrellamento casa per casa della frazione di Crespino. Gli uomini sono catturati e trasportati altrove nella gran parte. Qualcuno, e anche qualche donna, viene ucciso sul posto. La chiesa

viene profanata. I prigionieri vengono massacrati a colpi di mitragliatrice, poi i tedeschi catturano l’anziano parroco, don Fortunato Trioschi, e altri due uomini già in là con gli anni. Li costringono a raggiungere il luogo dell’eccidio e gli ordinano di scavare una fossa. I tre malcapitati riescono a stento, causa l’età, a finire il lavoro. Poi i germanici fanno andar via uno dei tre e uccidono il prete e l’altro a colpi di fucile seppellendoli. Ma dal groviglio di corpi, esce un superstite coperto di sangue, e sarà lui a scrivere la testimonianza di quella atrocità. Morirà nel 1948 a causa delle tremende ferite inflittegli in quella circostanza. 42 le vittime, di cui sei non identificate. In questo elenco c’è compreso anche il superstite morto quattro anni dopo.

 

Pubblicato il 20/3/2008 alle 13.31 nella rubrica Stragi nazifasciste in Italia ed in Europa.

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