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AntifascismoResistenza
3 agosto 2009
Verona: Solo ipocrisia. Non provateci nemmeno. ·
 *Solo ipocrisia. Non provateci nemmeno.*

Prendete un centro sociale autogestito.
Prendete un'amministrazione comunale retta da un condannato per razzismo. Il comune sgombera il centro sociale, lo abbatte, e sulle sue macerie costruisce un centro "di aggregazione giovanile" come piace a lui, magari senza zingari che cuociono il pane o giovani di colore che giocano a calcio nelle vicinanze, non si sa mai. Prendete Nicola Tommasoli, un ragazzo come tanti di noi, capelli un po' lunghi, ucciso una sera di un primo maggio da un gruppo di neofascisti. Prendete Igor, un altro ragazzo come noi: frequentava il centro sociale La Chimica, anche lui morto ammazzato, in altre circostanze. Niente paura, siamo a Verona, la città di Giulietta. E di Ludwig. Ma ora prendete l'amministrazione che sgombera e demolisce, prendete un consigliere di circoscrizione, Davide Danzi, già MSI, poi AN, ora PDL, promotore della proposta di intitolazione dei giardini Santa Croce a Giorgio Almirante, già redattore della "Difesa della razza", e organizzatore di un torneo di football americano al centro sportivo Gavagnin intitolato a Nanni De Angelis, terrorista nero dei Nuclei armati rivoluzionari.
Li avete presi? Bene, ora pare che il Comune abbia intenzione di intitolare a Nicola Tommasoli il centro "giovanile". Ce ne sarebbe abbastanza.
Ma non basta: ora il Davide Danzi vuole abbinare a Nicola Tommasoli anche il nome di Igor, perché "i giovani morti in modo violento non hanno colore politico sono tutti vittime". Il cortocircuito è completo. Annacquare le responsabilità, rimuovere i fatti, assolvere e autoassolversi. La pietra tombale di un ragazzo ucciso da neofascisti trasformata in prima pietra dell'edificio costruito dal Comune che strizza l'occhio ai neofascisti sulle macerie del Centro sociale laboratorio di autogestione, relazioni orizzontali, antifascismo.
Ma è il caso di puntualizzare ancora: Nicola non è un martire o un eroe, ma soltanto una persona come "ognuno di noi", e ognuno di noi poteva essere al suo posto, quella sera: è proprio per ribadire questa semplice verità che diecimila persone sono sfilate in corteo a Verona il 17 maggio 2008, in una manifestazione che oggi sembra interessare solo per una vetrina incrinata. Ma se i giovani morti in modo violento non hanno colore politico, gli assassini a volte lo hanno, e questo colore è nero. Quindi chi strizza l'occhio con simpatia ai "fascisti del terzo millennio" e alle loro t-shirt "nel dubbio mena", si risparmi quest'ennesima vergogna.
Lasciate dormire i morti, che non possono più dire quello che pensano. Lasciate stare Nicola e anche Igor: chi come noi lo ha conosciuto sa che sicuramente questo ignobile uso strumentale del suo cadavere gli avrebbe fatto ribrezzo. Per usare un eufemismo.

lachimica



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6 giugno 2009
Associazione 2 agosto - Mani vigliacche ·
 Mani vigliacche hanno nottetempo imbrattato con scritte inneggianti la famigerata loggia massonica P2 , il suo maestro venerabile Licio Gelli e il Duce, la lapide che ricorda le Vittime delle stragi del terrorismo fascista ed il sacrario dei Caduti Partigiani di piazza Nettuno a Bologna.
Questo grave fatto, alla vigilia del voto, si inserisce nel torbido tentativo di avvelenare il clima democratico della città.
Occorre scoprire chi sta dietro questo disegno, che con una serie di azioni eversive di segno opposto, ha scandito tutto il periodo elettorale.
La persecuzione alle Vittime ed ai loro familiari non è mai cessata dal 2 agosto 1980 , perché con questo si vuole imbrattare la memoria e disconoscere le Vittime delle stragi.
Chiediamo a tutti i cittadini di isolare i facinorosi e stringersi al fianco dei Partigiani e dei familiari delle Vittime delle stragi terroristiche.



Il Presidente
Paolo Bolognesi



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6 maggio 2009
Conferenza stampa: Il comitato per la verità e la giustizia sui fatti del San Paolo e l’associazione Dax ·
 COMUNICATO STAMPA

Il comitato per la verità e la giustizia sui fatti del San Paolo e
l’associazione Dax 16 Marzo 2003 convocano per mercoledì 6 maggio alle ore 11 una conferenza stampa presso l’ospedale San Paolo a Milano.
Interverrà Rosa Piro Cesare madre di Dax

Il 7 maggio 2009 a Roma, davanti alla Corte di Cassazione, si chiuderà il capitolo giudiziario relativo alla notte del 16 marzo 3003: la notte nera di Milano in cui all’omicidio di Davide Cesare, Dax, seguirono le brutali cariche di polizia e carabinieri contro gli amici e i compagni accorsi all’ospedale San Paolo.
Una vera e propria mattanza, fatta di pestaggi, insulti vergognosi, caccia all’uomo dentro le corsie del pronto soccorso che lasciò un bilancio di volti tumefatti, teste aperte, braccia e denti rotti, sommati alla tragica morte di Dax.
Le aberranti giustificazione del questore Boncoraglio (“ Stavamo
impedendo che i ragazzi portassero via la salma “) vennero avvallate dalla stampa, insieme al tentativo di trasformare l’omicidio politico in una “rissa tra balordi”, nel tentativo di far calare il silenzio su quella che fu,nei fatti, una piccola Diaz milanese.
Il capitolo giudiziario rappresenta un'altra ferita aperta. Le indagini, infatti, portarono alla sbarra quattro compagni e tre esponenti delle forze dell'ordine. La sentenza d'appello, emessa nel febbraio del 2008, ha confermato la condanna ad un anno ed otto mesi per due compagni e il risarcimento complessivo di oltre 100.000 euro. Ha inoltre portato alla piena assoluzione dei membri delle forze dell'ordina, che in primo grado avevano visto la condanna di un poliziotto a quattro mesi per abuso d'ufficio (ripreso da un video amatoriale mentre manganellava una persona a terra) e di un carabiniere a sette mesi per il possesso di una mazza da baseball (reato caduto in prescrizione).
Con l'avvicinarsi della chiusura del processo sui fatti del San Paolo, ribadiamo con ancora più forza la verità su quella notte nera. Sotto processo non ci sono solo i quattro compagni - che in caso di conferma vedrebbero le condanne diventare definitive - ma la memoria e il ricordo di un pezzo di storia di questa città, una ferita che non si può rimarginare.

Per informazioni www.daxresiste.org
Per contatti info@daxresiste.org



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29 aprile 2009
Corviale(Roma): minacce contro militante PRC ·
 Il 25 Aprile mattina sotto casa del nostro compagno e membro dei Giovani comunisti, Riccardo Sbordoni, sono comparse delle scritte minatorie con svastiche. Riccardo è rappresentante d'istituto presso il Liceo classico "Eugenio Montale" di Bravetta e sicuramente la sua attività di rilancio democratico della partecipazione studentesca sta turbando i piani di chi, nascosto dietro varie sigle del neofascismo romano, vuole continuare diffondere razzismo, intolleranza e violenza nelle scuole superiori. Il Circolo del PRC Primo Maggio di Corviale, i Giovani comunisti di Roma e tutti i compagni antifascisti del quartiere vigileranno e saranno al fianco di Riccardo per tutelare il suo diritto a fare politica e a creare egemonia con la forza delle idee contro chi, nel vigliacco anonimato, continua a diffondere la subcultura fascista che è stata e sarà sempre sconfitta dalla storia.

Fabio Testasecca a nome del Direttivo del Circolo PRC Primo Maggio di Corviale



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21 aprile 2009
Una Piazza R(esistente).
 on l’insurrezione popolare e la  lotta che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, studenti, contadini eliberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, il 25
Aprile 1945, l'Italia conquistava la democrazia liberandosi cosi dall'occupazione nazifascista.
Una democrazia fondata sulla pace, la partecipazione dei cittadini, illavoro, la solidarietà, il rifiuto di discriminazioni, l’uguaglianzanei diritti e nei doveri.
La stessa Costituzione repubblicana, una conquista politica, civile e sociali senza precedenti, resta intimamente legata a quegli eventi del periodo 1943-45, senza i quali non avremmo avuto nè Repubblica, né Costituzione, nè uno sviluppo, nella libertà e nella pace.
Oggi l'Italia sta per correndo nuovi pericoli. Una campagna di denigrazione della Resistenza  in atto  con il tentativo non solo di riscrivere la storia, ma di attaccare le conquiste della Costituzione.
Al valore e al significato del 25 aprile niente può togliere una politica revisionistica che tenta, al servizio di ben individuati obiettivi politici, di svalutare l’antifascismo e la Resistenza attraverso assurde rivalutazioni di un regime infausto che la storia ha condannato in modo inappellabile.
A questa deriva si deve reagire con forza e determinazione in primo luogo in nome di un valore immenso e irrinunciabile, quello della verità e della memoria storica.
Lo stesso riemergere violento di formazioni politiche o pseudoculturali che si richiamano esplicitamente al fascismo e al nazismo, devono non solo preoccupare tutte quelle persone che si
richiamano ai valori sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana, ma anche promuovere una riflessione e una mobilitazione contro questa pericolosa deriva.
Gruppi neofascisti portatori di un modello di società e di città, che fanno dell'emarginazione, della paura del diverso, dell’intimidazione e della violenza la propria cultura e il proprio stile di vita, non
sono infatti accettabili da una comunità civile figlia di un popolo che ha sacrificato la propria vita  per la libertà di tutti.
Il Circolo Culturale Arci Aurora invita quindi, le associazioni e i cittadini di ogni etnia e condizione a partecipare alle iniziative istituzionali organizzate per celebrare questa storica data, confermando l’esigenza di far vivere, oggi pi che mai, gli ideali della Resistenza, che costituiscono i valori fondanti della nostra democrazia.
Il Circolo Culturale Aurora inoltre invita tutti  Sabato 25 Aprile 2009 presso i locali del Circolo ( Piazza Sant Agostino ad Arezzo ),  per un pomeriggio all’insegna della memoria, per un futuro di libertà, giustizia e pace.



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27 marzo 2009
L’ANPI chiede di bloccare il corteo neonazi di FN ·
 NO ALLA PROVOCAZIONE NAZIFASCISTA!

L’ANPI SOLIDALE CON MILANO

MEDAGLIA D’ORO DELLA RESISTENZA

La Segreteria Nazionale dell’ANPI denuncia come provocatorio, vergognoso e inaccettabile il raduno internazionale nazifascista promosso da “Forza Nuova” a Milano per il 5 aprile.

Esso costituisce una intollerabile offesa alla Città di Milano, Medaglia d’Oro della Resistenza e capitale della Guerra di Liberazione che sarà celebrata ancora una volta il 25 aprile, e che pose fine alla dittatura fascista ed alla occupazione straniera nazista, aprendo al Paese la stagione della libertà e della democrazia.

La Segreteria Nazionale dell’ANPI chiede al governo ed al ministro degli Interni di vietare il raduno nazifascista in applicazione delle leggi dello Stato nel rispetto doveroso dei valori dell’antifascismo e dei principi e delle norme costituzionali di libertà, democrazia, diritti umani e serena convivenza civile, misconosciuti e contrastati da “Forza Nuova” con fomentazioni di odio, razzismo e violenza contro persone, simboli e luoghi della memoria della Resistenza.

La Segreteria Nazionale dell’ANPI si rivolge a tutti i suoi Comitati provinciali e regionali, ai singoli cittadini, alle associazioni democratiche, alle forze politiche antifasciste, ai Sindacati e Istituzioni dello Stato affinché in ogni parte del Paese si susciti lo sdegno e la protesta contro il raduno nazifascista e con adeguate iniziative e manifestazioni popolari sia celebrato il 25 aprile a memoria di quanti, civili e militari, donne e uomini dettero la loro vita o combatterono per una Italia libera, democratica e repubblicana.


Roma, 27 marzo 2009

(comunicato stampa)


La Segreteria nazionale dell'ANPI



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25 marzo 2009
Roma: ancora fascisti a Torvergata ·
 Comunicato

Stamattina, martedì 24 marzo, c'è stata una nuova “calata” all'università di Tor Vergata di decine di neofascisti di Blocco Studentesco e di Casapound, guidati da Andrea Antonini, consigliere del gruppo “La Destra” al XX Municipio.
In occasione delle elezioni studentesche al CdA di ateneo e al Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia, volti noti dello squadrismo romano stanno sostenendo la candidatura di Azione Universitaria, propaggine accademica di Alleanza Nazionale.
Insieme ad AU, ormai a pieno titolo nel PdL, i finti ribelli e “fascisti del terzo millennio”, stringono accordi per accaparrarsi spazi e fondi all'interno dell'università.
Dopo essersi alleati con Azione Universitaria, sostenitrice della riforma Gelmini (mentre Blocco Studentesco si era strumentalmente dichiarato contro), le prime linee squadriste di piazza Navona stanno venendo da tutta Roma da oltre un mese una o due volte a settimana con lo scopo di intimidire, provocare, minacciare e far paura a tutti quegli studenti e studentesse che rigettano il fascismo e la funzionalità che queste organizzazioni hanno nel contesto repressivo attuato dal governo nei confronti di lavoratori, studenti, immigrati, donne e omosessuali.
Purtroppo simili episodi si sono verificati anche a Roma3 e alla Federico II di Napoli, dove dalle parole sono passati ai fatti ferendo diversi studenti.
La cronaca della giornata: alle 9 circa di questa mattina staccano uno striscione dall'atrio di Lettere che denuncia il loro accordo con Azione Universitaria. Il capo federazione di Blocco Studentesco, con i suoi “pretoriani” intorno minaccia ripetutamente due studenti antifascisti in due distinti episodi. Due camerati seguono un altro studente fino ai bagni minacciando l'uso dei loro caschi nei suoi confronti. Ad un altro studente viene strappata una spilletta di un gruppo musicale che non andava a genio ai neofascisti. Le minacce erano apertamente riferite ad alcuni studenti dei Collettivi de La Sapienza e di altre realtà antifasciste romane.
La presenza della polizia, in borghese all'interno della facoltà e coi
reparti celere all'esterno, nell'ipotesi migliore garantisce l'agibilità politica ai fascisti dato che ne conoscono scopi e modalità d'azione.
Stessa cosa dicasi per le istituzioni universitarie: mentre la facoltà di Lettere subiva la presenza di squadristi provenienti da tutta Roma, Frascati e da altri Castelli Romani, il Preside era intento ad innaffiare ed inaugurare alcune piante nei giardini della facoltà. Il Rettore, Renato Lauro, non si è mai visto né sentito.
Solo sabato scorso si sono anche resi protagonisti di una protesta alla “Festa della Primavera” alla Farnesina, con uno striscione che recitava così: “Travestiti da disabili ma con le pance piene siete sempre e solo iene”, proprio nel municipio dove Antonini è consigliere. E' evidente che dove c'è un loro intervento politico nei quartieri, nei contesti scolastici, universitari e sociali in generale non ci si può aspettare nulla di positivo.
Il 24 marzo è anche la data in cui si commemora il massacro delle Fosse Ardeatine operato dai nazisti che occupavano Roma, con il sostegno dei fascisti loro alleati:335 persone uccise e poi sepolte l'una sopra all'altra, come rappresaglia all'azione partigiana di via Rasella.
Vuoti e retorici suonano i discorsi delle autorità in questa giornata. Se Roma è medaglia d'oro alla Resistenza, non è certo per merito di Alemanno, Fini, Schifani o chi per loro.
Il fascismo è più in salute che mai: con le leggi che imprigionano chi non ha con sé i documenti, che denunciano chi si fa medicare al pronto soccorso privo di permesso di soggiorno, che impediscono gli scioperi, che vietano strade, quartieri e palazzi alle manifestazioni, con il sostegno al padronato, finanziario e legislativo, con i manganelli di Torino, Bergamo, La Sapienza e Pomigliano.
I sottoprodotti più infami di questo fascismo istituzionale ce li ritroviamo per i corridoi e le aule dell'università.
Questo è il nostro ennesimo comunicato che pubblichiamo e che, sicuramente, i mediastream nazionali ignoreranno: del resto da “Repubblica” al “Corriere della Sera”, per non parlare di “Libero”, queste organizzazioni fasciste vengono sostenute e giustificate, quando non ridotte a macchiette goliardiche o, come nel caso della contestazione al centro disabili, condannate per il fatto in sé e non per quello che in realtà sono.
I fascisti sono nuovamente tornati a Tor Vergata e sono alimentati dai bisogni della politica istituzionale, come sempre.
E come sempre se ne sono andati dopo una mattinata di provocazioni.
Non abbasseremo la testa, non abbiamo paura perché sappiamo chi sono, conosciamo le loro “idee”, le loro “pratiche” e i loro padroni.
Volantinano messaggi tipo “Giovinezza al Potere” ma puzzano di vecchio, di quando “i treni arrivavano in orario” e la loro meta era Auschwitz.

Antifascisti/e di Tor Vergata, 24 marzo 2009


-- Collettivo Lavori In Corso BLOG: clic.noblogs.org Tel Ingegneria: 0672597771 Tel Lettere: 0672595203



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 25/3/2009 alle 21:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 marzo 2009
Attentato incendiario all'occupazione "8 marzo" ·
 
Intorno alle 5.30 del mattino di sabato 14 marzo un gruppo di persone (se così possiamo definirle) si è avvicinato alla ex-scuola "8 marzo", e ha lanciato contro le finestre 3 bottiglie incendiarie e alcuni sassi, per poi scappare il più rapidamente possibile in automobile. Questi i fatti.

Per puro caso gli ordigni si sono fermati su di un balcone, e gli intenti omicidi delle carogne fasciste sono rimasti frustrati. L'atto degli "eroi" di turno è particolarmente odioso, perché puntava a colpire nel sonno famiglie inermi, la maggior parte delle quali con bambini.

La ex-scuola, infatti, è abitata a una cinquantina di nuclei familiari, che da ormai quasi due anni (alcuni anche da prima, per la verità) vivono, lavorano e vanno a scuola nel quartiere di Magliana. Ma soprattutto queste persone lottano. Lottano per soddisfare il loro bisogno di una casa dignitosa senza dover subire la rapina degli affitti. Lottano per difendere dagli sfratti chi una casa (ancora) ce l'ha. Lottano per costruire per sé e per chi vuole lottare insieme a loro una vita dignitosa e libera dallo sfruttamento.

Per colpire tutto questo, sperando di intimidirci, i fascisti hanno sfoderato tutta la loro infame vigliaccheria, rivelando la loro faccia di servi dei padroni della città, pronti a riempirsi la bocca di parole come "lotta" quando vogliono accreditarsi come difensori degli sfruttati, ma ancora più pronti a colpire (nel sonno) chi questa lotta la fa per davvero.

Lo scenario è inquietante: di fronte ad una crisi che porta ad avere il 553% di cassa integrati in più, i padroni, con la Confindustria in testa, non fanno che chiedere misure più restrittive.
Il governo obbedisce in assenza di un'opposizione efficace attaccando il diritto di sciopero, tagliando i servizi, promuovendo leggi razziste per mantenere in stato di schiavitù l'ormai numerosa schiera di lavoratori stranieri.
Il fronte della destra è compatto e così anche la componente neofascista si ritrova quasi tutta intorno all'ex Alleanza Nazionale godendo come mai prima d'ora di posti di potere, grandi quantità di soldi e coperture. Roma, con la giunta Alemanno, vive in particolare una situazione allarmante con una stretta e diretta convergenza di intenti fra i signori del mattone, destra di governo e destra squadrista.

Purtroppo per i padroni e i loro servi fascisti, però, questi atti di vigliaccheria non fanno che accrescere, oltre al nostro odio nei loro confronti, la nostra determinazione nel portare avanti le nostre lotte.

Guai a chi ci tocca!

Comitato d'Occupazione Magliana - http://occupa.noblogs.org
CSOA Macchia Rossa - Magliana
CSO Ricomincio dal Faro
Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà
CLARO
Collettivo Precari Atesia
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Comitato Carlos Fonseca
Spazio Sociale Ex 51



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 17/3/2009 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 febbraio 2009
Irruzione fascista all'ARCI la Locomotiva ·
 
Comunicato

questa notte, 25 febbraio 2009, una spedizione fascista ha reso completamente inagibile il circolo ARCI La Locomotiva a Osnago.
Con picconi è stata divelta la porta blindata di ingresso compreso l'intelaiatura e sfondato il muro.
E' stato distrutto il banco bar con gli arredi e la machina del caffè.
Non è stato asportato nulla, non manca nessuna bottiglia.

Si è voluto semplicemente rendere inagibile un luogo pubblico in cui si parla ancora di antifascimo, Resistenza, laicità.

L'aria clericalfascista che si respira diventa spesso non solo aria ma fatto concreto, l'esercizio della violenza non nasce dal nulla.

Esprimiamo la nostra concreta solidarietà a tutti i soci del circolo ARCI ed anche a tutti quei pendolari che potevano alleviare i ritardi e i disagi dei treni con un caffè caldo.

per l'Associazione culturale Banlieue e la sezione ANPI Brianza Lecchese


55rosselliweb



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 25/2/2009 alle 20:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 febbraio 2009
Verona: Casi isolati. Prima li addestrano, poi li scaricano. ·
 Casi isolati.
Prima li addestrano, poi li scaricano.

Adesso frequentano innocue birrerie come il Cutty Sark (Casapound, Blocco Studentesco), sono votati al volontariato identitario con l’associazione Popoli e gestiscono negozi streetwear come il fascinoso ilmovimento (marchio registrato) di via Macello (Forza Nuova).
Il tentativo di rifarsi una verginità da parte dei movimenti dell’estrema destra veronese è così evidentemente patetico che farebbe quasi sorridere, se non fosse per la scia di sangue che i “brai butei” si sono lasciati alle spalle.
Scia di sangue da cui sia i picchiatori sgrammaticati ma tutti d’un pezzo di Forza Nuova sia i sedicenti “non violenti” fascisti del nuovo millennio di Casapound-Blocco Studentesco prendono le distanze. Noi non c’entriamo niente - dicono. È una congiura della questura stalinista che usa metodi da KGB. Leggere i comunicati per credere.

E così i 17 indagati del 2007 vengono scaricati da Blocco Studentesco e Veneto Fronte Skinheads (“associazione culturale” che esprime il meglio della propria caratura intellettuale quando parla di nostalgia per il nazionalsocialismo. Il resto della loro cultura è fatto di birre e gadget nazi).

Lo stesso succede per gli assassini di Nicola Tommasoli.
Dalle Donne,attivista di Blocco studentesco al liceo Maffei, viene scaricato subito dopo l’arresto. Aveva rotto con loro da qualche giorno e si era rimesso a studiare.
Perini e Veneri, candidati con Forza Nuova alle amministrative e scaricati dal segretario Yari Chiavenato con un “Chiedete a Bussinello: era lui il candidato sindaco” che, oramai passato con Storace, risponde “eran solo dei riempi lista”.
E lo stesso succede per gli arrestati di ieri, tra cui di nuovo dei candidati di Forza Nuova.
Stesse frasi, stesso minimizzare, “eran solo dei riempi lista”, stesso scaricabarile.
La tragedia sembra trasformarsi in farsa con le dichiarazioni di chi come Flavio Tosi, tradizionalmente vicino agli ambienti dell’estrema destra cittadina, a braccetto con loro a presidi e cortei da tempo immemore, li scarica chiedendo pene esemplari.

Ma forse sono solo casi isolati.
Che non c’entrano niente con le magliette “Nel dubbio mena!” vendute dall’innocua birreria Cutty Sark o con le mazze tricolori che i loro epigoni romani hanno utilizzato a piazza Navona contro gli studenti dell’Onda.
Che non c’entrano niente con Forza Nuova e le sue candidature.

Ed è strano, perché dove son presenti loro le aggressioni e i fatti di sangue si moltiplicano.

Forse questa città starebbe molto più tranquilla se i loro “innocui” covi venissero chiusi.
Se la giunta comunale non andasse a braccetto con loro alle manifestazioni.
Se il presidente Venturi della V° circoscrizione non organizzasse belle festine di fine estate per loro.

E se il camerata consigliere Miglioranzi della FiammaTricoloreCasapoundBloccoStudentescoVenetoFronteSkinheadsListaTosi
evitasse di presentarsi in pubblico con fiori bianchi al bavero della giacca per ricordare una persona morta per mano fascista.
La stessa mano di cui ha sempre orgogliosamente cantato le lodi in tante belle canzoni.

*lachimica - circolo pink*



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 7/2/2009 alle 12:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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