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AntifascismoResistenza
30 marzo 2008
Mondo Nuovo
 
Mondo Nuovo

Questo è un momento perfetto
è un momento perfetto per molte ragioni
ma soprattutto perché tu ed io
ci stiamo svegliando
dalla nostra complicità sonnambula, tonta, ciucciadito
con i maestri dell'illusione e della distruzione.

Grazie a loro, da cui fluiscono
queste benedizioni dolorose,
ci stiamo svegliando.

Le loro guerre e torture,
i loro diavoli e confini
estinzioni di specie
e malattie nuove di zecca
il loro spiare e mentire
in nome del padre, sterilizzando semi
e brevettando l'acqua, rubando i nostri sogni
e
cambiando i nostri nomi,
i loro brillanti spot pubblicitari,
le loro continue prove generali
per la fine del mondo.
Grazie a loro, da cui trasudano questi spaventosi
insegnamenti,
ci stiamo svegliando.
E come il cielo e la terra si incontrano,
come il sogno e la veglia si mescolano,
come il paradiso e gli inferi si intersecano,
notiamo il fatto esilarante e scioccante
che tocca a noi decidere
-tocca a noi decidere, a me e a te come
costruire un mondo nuovo di zecca.

Non in qualche lontano futuro o luogo distante
ma proprio qui ed ora

Così sono radicalmente curiosa, compagni miei
creatori;
sul serio in delirio:
visto che tocca a noi
costruire un Mondo Nuovo di zecca,
da dove cominciamo?
Quali domande ci alimenteranno?
Eccotene una:
nel Mondo Nuovo
saprai con tutto te stesso
che la vita è pazzamente innamorata di te
la vita è selvaggiamente
e innocentemente innamorata di te.

Nel Nuovo Mondo
saprai al di là di ogni dubbio che migliaia di alleati nascosti
stanno dandosi da fare per farti diventare
quella bellissima curiosa creatura
cui sei destinato per nascita.

Ma poi arriva la domanda fatale:
l'amore con cui la vita eternamente ti inonda
non è stato corrisposto al suo meglio,
ma c'è ancora modo per mostrarsi più espansivi,
se la vita è selvaggiamente
e innocentemente innamorata di te,
sei pronto a cominciare ad amare la vita così
come essa ti ama?

Nel Nuovo Mondo, lo farai.

Rachel Corrie
giovane pacifista americana, nata a Olympia (Washington) nel 1979, impegnata con una associazione umanitaria come osservatrice per i diritti umani e in azioni di accompagnamento ed interposizione nonviolenta, il 16 marzo 2003 veniva uccisa da un bulldozer dell'esercito israeliano a Rafah, nella striscia di Gaza, mentre cercava di impedire l'abbattimento di una casa interponendo il proprio corpo. Aveva 23 anni.



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30 marzo 2008
I Nemici
 Puntarono qui i fucili carichi
e ordinarono la strage spietata;
trovarono qui un popolo che cantava
un popolo raccolto per dovere e per amore,
e l’ esile fanciulla cadde con la sua bandiera,
e il giovane sorridente rotolò accanto a lei ferito,
e lo stupore del popolo vide cadere i morti
con furia e con dolore.
Allora, sul posto
dove essi caddero assassinati,
si chinarono le bandiere per bagnarsi di sangue
e per rialzarsi di fronte agli assassini.

Per questi morti, i nostri morti,
chiedo castigo
Per quelli che di sangue cosparsero la patria
chiedo castigo
Per il carnefice che comandò questa morte
chiedo castigo
Per il traditore che salì al potere sul delitto,
chiedo castigo.
Per colui che diede l’ordine dell’ agonia
chiedo  castigo
Per quelli che difesero questo delitto
chiedo castigo
Non voglio che mi diano la mano
Intinta nel nostro sangue.
Chiedo castigo.
Non li voglio come ambasciatori
E neppure a casa loro tranquilli,
li voglio vedere qui giudicati,
in questa piazza, in questo luogo.

Voglio castigo
 

Pablo Neruda
tratto da Terra Tradita, parte del Canto General



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18 marzo 2008
Poesia contro la guerra dell'etnia ROM
 Rifletti fratello
loro ti dicono
ladro e pezzente
loro ti dicono
sporco e lebbroso
ma pochi sanno che la mia gente dispersa
su tutta la terra
non ha mai fatto
la guerra.



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18 marzo 2008
L’ARCOBALENO
 

L’arcobaleno è molto bello

piacerebbe a tutti vederlo ogni giorno

perché regala molta allegria a tutti noi.

Questo significa pace.




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18 marzo 2008
UN GRIDO DI SPERANZA
 

La guerra è come un brivido gelido

che ti tocca il cuore e ti paralizza,

non sai quanto riuscirai a resistere,

il cuore si ricopre di un ghiaccio indistruttibile

ed inizia ad essere triste e ad avere paura.

La pace è come un grido di speranza

È come un fuoco che arde

E non si spegne mai

E scoglie il ghiaccio attorno al cuore

che ricomincia a battere.

Ed ecco, ritorna la felicità.




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18 marzo 2008
UCCELLO DAI MILLE COLORI
 

La guerra porta morte,

odio, sofferenza.

La guerra è come una nube nera

che passa e distrugge.

La pace invece

porta amicizia, affetto, unione

ed è come un uccello dai mille colori.

E un giorno,

io credo,

passerà su tutti noi

riempiendoci i cuori di amore.




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18 marzo 2008
La Guerra
 Guarda negli occhi dei bambini
guarda cosa e' rimasto dopo la guerra
l'innocenza si e' persa
negli sguardi impauriti
tra le macerie e le miserie
di questo scontro
contro il mondo
che rende inutile
ogni sentimento di pace e amor.
Guarda la gente
Che migra indifferente
Tra gli sguardi indiscreti
di telecamere inerti
per i colpi inferti
da nemici senza scrupoli
Guarda la citta`
distrutta dalle bombe
mentre le donne
con le mani rigate
dal sangue
urlano al vento
la loro disperazione
per colpa di una nazione
Guarda le giovani spose
che scavano
con le mani e con il cuore
tra i resti di palazzi
per trovare i perduti mariti
schiacciati dai loro uffici
Guarda il viso di quella ragazza
sporco,
ma attraversato da lacrime cristalline
che dividono le sue guance
come la guerra divide le persone
Solo questi sguardi
possono colmare
il cuore di persone
senza direzione,
senza sentimenti,
ma soprattutto senza ragione.



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18 marzo 2008
Tra i rami della sera
 Comandante, ora che hai lasciato il tuo sguardo
sul fumo che vibrava
e coperto le macerie
con un mantello di menzogne
dove porterai il tuo cannone?
Dove hai nascosto  la primavera tiepida?
E dov’è finito
Il fiore bianco  che oscillava
nel vento con le bandiere spiegate?
Forse lo hai calpestato
con gli stivali dell’orgoglio.
Comandante, la tua guerra ha inaridito anche gli alberi !
Nascosto tra i rami della sera
ti allontani soffiando
verso tunnel  profondi
e cerchi superfici di luce nel buio
da conquistare con un breve cenno.
Hai lasciato due gocce
in un intenso mare rosso
per navigare incurante
verso la spiaggia degli indifferenti;
ma hai smarrito la strada:
le tue mappe sono diventate confuse
e vaghi nella penombra
di stanze piene di destini consumati
Comandante, non senti la guerra ridere beffarda?
Non osservare il cielo:
l’ultima stella è caduta ieri
e tu non hai neanche pianto.
Continua a vagare nella notte
che si consuma tra i ricordi
di un cuore gelido
come un mattino innevato.
Il rumore del vento che passa
è la musica per la tua marcia;
scruti nello specchio della nebbia
e intravedi figure  che ti chiamano
fingi di non vedere
e guardi  l’orizzonte che si chiude:
è  il tramonto che muore
con la sua luce  che crepita sottovoce
poi si affievolisce, infine si spegne
con un urlo soffocato
Comandante, la guerra uccide anche la luce!




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18 marzo 2008
Arcobaleni.
 Arcobaleni
tra le stelle
Arcobaleni
tra i raggi di sole
Arcobaleni
sui terrazzi delle case
Arcobaleni
sui pennoni delle navi
Arcobaleni
tra l'Africa e l'Australia
Arcobaleni
tra l'Asia e l'Europa
Arcobaleni nelle Americhe
Arcobaleni nelle manifestazioni
Arcobaleni
in ogni uomo
Arcobaleni.......
infiniti arcobaleni:
la bandiera della Pace



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18 marzo 2008
Ho dipinto la pace
 Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
T. Sorek

Victor Jara *

Se avessi un martello
Lo batterei al mattino
Batterei alla sera
Per tutte le città
"attenti al pericolo"
dobbiamo riunirci
per poter difender
la pace
Se avessi una campana
Suonerei al mattino
Suonerei alla sera
Per tutte le città
Attenti al pericolo
Dobbiamo riunirci
Per poter difender
La pace
Se avessi una canzone
Canterei al mattino
Canterei alla sera
Per tutte le città
Attenti al pericolo
Dobbiamo riunirci
Per poter difender
La pace
Adesso ho un martello
E ho una campana
E ho una canzone da cantare
Per tutte le città
Martello di giustizia
Campana di libertà
E una canzone Di pace


* = Victor Jara, poeta e cantautore cileno impegnato per i diritti sociali, nato nel 1933, fu ucciso nel famigerato stadio di Santiago nel 1973, durante il colpo di stato militare.Gli furono troncate le mani dagli aguzzini, perché non potesse più accompagnare con la chitarra
 i suoi canti di libertà…



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