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AntifascismoResistenza
12 ottobre 2008
Tanto quanto?
 Sulla piazza di San Domenico, in Arezzo, bivacca un gruppo di S.S. italiane [alle quali assimilo virtualmente il Ceccherelli Vittorino *]. Facce da patibolo e da manicomio. Maneggiano le loro armi, e se le mostrano a vicenda, con una esaltazione gioiosa da ricadere come eterna vergogna sull’umanità intera, di prima, d’ora, di poi. La razza, il partito, il colore della camicia, le insegne alfabetiche, non contano: sono uomini. E tutti gli uomini debbono sentirne rossore. Rossore e sgomento. Ecco qui uno di questi italiani cacciatori d’italiani il quale, a un tratto, si stacca dal gruppo, entra in chiesa, nella bella chiesa deserta, s’inginocchia a un altare col viso fra le mani, poi s’alza, si segna, s’accosta a una cassetta dell’elemosina, vi depone un obolo, s’avvia all’uscita. Ancora una volta, tuffate le dita nell’acqua lustrale, si segna. Poi, tornato all’aria aperta, tra i suoi, si fa riconsegnare fucile mitragliatore e bombe a mano. Tra poco, o stasera, o domattina, andrà a fucilare qualcuno. Che cosa può dunque mai accadere in quel misterioso tragico labirinto che unisce tra loro il cuore, la mente, la coscienza, di questi sciaguratissimi uomini?
[…]
I partigiani [ai quali assimilo i miliziani internazionali che andarono a combattere in Spagna *] hanno messo molta paura addosso ai fascisti; e hanno anche sommariamente liquidato qualche vecchio conto ben preciso. Nulla, però, mai, che possa somigliare alle sarabande terroristiche delle S.S. tedesche e italiane. [Sarabande terroristiche come quelle compiute dai valorosi… avieri italiani sulla città di Barcellona *].

Tutto citato da: “i giorni della Chiassa” di Renzo Martinelli – Firenze, 1945 (per “S.S. italiane” l’autore intende i repubblichini). «Il volume, pubblicato a Firenze nel marzo 1945 - quando la guerra, al nord, non era ancora finita - restituisce efficacemente alla nostra memoria, con grande felicità espressiva, un passato che ci appare permanentemente minacciato di rimozione.»

Leggetelo, o rileggetelo,  il libro di Martinelli – che non era certamente un anarchico o un comunista – , e attenti ai paragoni!!

[*] a cura di Ciro Anselmi



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 12/10/2008 alle 21:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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