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AntifascismoResistenza
3 agosto 2008
BOLOGNA, 2 AGOSTO 1980: LA STRAGE ALLA STAZIONE
 Due film presi subito dopo l’esplosione: Bologna1 e Bologna2 

Ore 10,25, stazione ferroviaria di Bologna, 2 agosto 1980. Nella sala d’attesa di seconda classe viene sistemata una borsa con esplosivo collegato con un timer ad innesco elettrico. La bomba viene sistemata proprio vicino al muro portante dell’edificio: in questo modo si ha la certezza che lo scoppio potrà distruggere l’intera palazzina.

Dalla ricostruzione della Polizia giudiziaria, con ogni probabilità l’attentatore entra nella sala d’aspetto intorno alle 10,10. Si concede quindici minuti per la fuga. Alle 10,25 si trova ad alcuni chilometri di distanza dalla stazione quando esplode l’ordigno che annienta di colpo 85 persone innocenti in attesa di prendere il treno per lavoro o vacanza. 200 furono i feriti.

Nelle ventiquattro ore successive si mette in dubbio la natura dolosa dell’esplosione. Vengono ipotizzate cause fortuite, come lo scoppio delle tubature del gas e della caldaia. Ma sotto il bar/ristorante nella sala d’aspetto la caldaia è perfettamente funzionante. Su segnalazione del capo dell’Antiterrorismo Santillo, i magistrati bolognesi indirizzano le prime indagini verso una pista franco-italiana. La pista suggerita dai servizi tramonta in poche ore. Gli inquirenti esaminano le carte che il giudice Mario Amato, assassinato a Roma dai Nar, aveva collezionato in anni di ricerche sul terrorismo neofascista.

Il 28 agosto scattano i primi arresti. 28 ordini di cattura. Roberto Fiore, Gabriele Adinolfi, Francesca Mambro, Elio Giallombardo, Amedeo De Francisci, Massimo Orsello, Massimiliano Fachini, Roberto Rinani, Valerio Fioravanti, Claudio Mutti, Mario Corsi, Paolo Pizzonia, Ulderico Sica, Francesco Bianco, Alessanro Pucci, Marcello Iannilli, Paolo Signorelli, PierLuigi Scarano, Francesco Furlotti, Aldo Semerari, Guido Zappavigna, GianLuigi Napoli, Fabio De Felice, Maurizio Neri. Vengono subito interrogati a Ferrara, Roma, Padova e Parma. Tutti saranno scarcerati nel 1981.

Le imputazioni attribuite sono associazione sovversiva, costituzione di banda armata ed eversione dell’ordine democratico. Dopo il blitz del 28 agosto inizia a prendere corpo la pista dell’eversione ’nera’. Note informative dei vertici dei servizi segreti dell’epoca (per il Sismi il generale Santovito e per il Sisde il generale Grassini) e le indagini puntano verso la pista internazionale.

Sono svariate le ipotesi sulle quali si muovono gli inquirenti: la pista libanese, quella francese, quella massonica legata alla loggia Montecarlo della quale faceva parte Licio Gelli, quella spagnola. La strage di Bologna viene collegata al ’mistero Ustica’ relativo all’incidente del Dc 9 Itavia Bologna Palermo il 27 giugno dello stesso anno, trentasei giorni prima la tragica mattina del 2 agosto 1980.

Man mano che passano i mesi documenti, indiscrezioni, fughe di notizie sulla stampa, relazioni informative su vari esponenti del terrorismo di destra europeo, l’ingresso sotto mentite spoglie di agenti dell’intelligence francese, tedesca, inglese, americana, producono confusione, incertezze, depistaggi che di fatto allontanano, per sempre, la verità sugli 85 morti della strage. Viene attribuita a Licio Gelli, più volte chiamato in causa, la responsabilità di aver pensato una nuova strategia della tensione per fini golpisti.

LE 85 VITTIME DELLA STRAGE DI BOLOGNA

Vito Ales, Mauro Alganon, Maria Idria Avati, Rosina Barbaro, Nazzareno Basso, Irene Baundouban, Euridia Bergianti, Katia Bertasi, Francesco Betti, Paolino Bianchi, Verdiana Bivona, Argeo Bonora, Viviana Bugamelli, Sonia Burri, Davide Caprioli, Lilia Cardillo, Flavia Casadei, Mirko Castellaro, Antonella Ceci, Franca Dall’Olio, Elisabetta De Marchi, Roberto De Marchi, Antonino Di Paola, Mauro Di Vittorio, Brigitte Drouhard, Berta Franco Ebner, Mirella Fornasari, Franco Diomede Fresa, Vito Diomede Fresa, Maria Fresu, Angela Fresu, Enrica Frigerio, Roberto Gaiola, Pietro Galassi, Manuela Gallon, Natalia Gallon, Carla Gozzi, Sekiguchi Iwao, John Kolpinski, Francesco La Scala, Vincenzo Lanconelli, Pierfrancesco Laurenti, Salvatore Lauro, Velia Lauro, Umberto Lugli, Eckardt Mader, Kai Mader, Margret Mader, Lina Mannocci, Maria Marangon, Rossella Marceddu, Angelina Marino, Domenico Marino, Luca Marino, Francisco Martinez, Morveno Marzagalli, Anna Maria Mauri, Carlo Mauri, Luca Mauri, Patrizia Messineo, Catherine Mitchel, Loredana Molina, Antonio Montinari, Nilla Natali, Giuseppe Patruno, Vincenzo Petteni, Angelo Priore, Roberto Procelli, Pio Remollino, Gaetano Roda, Romeo Ruozi, Vincenzina Sala, Sergio Secci, Salvatore Seminara, Silvana Serravalli, Mario Sica, Angelina Tarsi, Anna Maria Trolese, Marina Trolese, Eleonora Vaccaro, Vittorio Vaccaro, Fausto Venturi, Rita Verde, Onofrio Zappalà, Paolo Zecchi




permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 3/8/2008 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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