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6 luglio 2008
Strage del Mulinaccio: il ricordo e il cippo restaurato
 Strage del Mulinaccio: il ricordo e il cippo restaurato15 civili inermi uccisi dalla violenza tedesca: un crudele eccidio avvenuto il 6 luglio 1944 alle porte di Arezzo e passato alla storia come la “strage del Mulinaccio”.
La rappresaglia avvenne a 10 giorni dalla liberazione della città lungo gli argini del torrente Castro dopo che le persone, di età compresa tra i 17 e 62 anni ed appartenenti alle famiglie coloniche dei Roggi, dei Bianchi e dei Martini, erano state prelevate dal casolare del Mulinaccio dove abitavano assieme alle donne e ai bambini scampati alla furia tedesca.

Questa mattina alla cerimonia di commemorazione c’erano i sopravvissuti, i testimoni, le persone, oggi anziane ma bambini di 7 e 10 anni al tempo della strage ai quali toccò il triste compito della sepoltura.
Strage del Mulinaccio: il ricordo e il cippo restaurato“Con assi di legno e chiodi - ha ricordato Emilio Bertocci – ho seppellito i cadaveri. I  tedeschi arrivarono al podere e senza nessuna spiegazione riunirono gli uomini e con i mitra puntati li fecero avviare lungo il sentiero che porta al Castro.”
“Noi bambini assieme alle donne – ha proseguito Bertocci – rientrammo in casa con la speranza di rivederli poiché non c’era nessun partigiano tra di noi e le nostre famiglie nei giorni precedenti avevano assecondato le richieste dei tedeschi con i prodotti della terra.”

E c’era anche chi ricorda ancora gli alberi con la corteccia forata dalle pallottole dei fucili, chi ha lavorato per scavare la fossa comune.
Inoltre non sno volute mancare le autorità dal vice sindaco Giuseppe Marcone a Mirella Ricci in rappresentanza della Provincia, alla parlamentare Donella Mattesini, al Consigliere regionale Ricci e al prefetto Francesca Garufi che hanno sottolineato l'importanza della memoria.
Strage del Mulinaccio: il ricordo e il cippo restaurato“Il giorno della commemorazione - ha poi dichiarato il presidente della circoscrizione Mazzi – è a distanza di 64 anni anche un giorno di festa.”
“Può sembrare strano - ha proseguito Mazzi - ma oggi grazie all’impegno di tutti e ai familiari delle vittime siamo riusciti a ‘far tornare in vita’ quindici persone."
"La sistemazione del monumento – ha concluso Mazzi – deve servire a riportare gente al cippo; questa mattina la cerimonia è partecipata e sentita dalla popolazione che numerosa è intervenuta per riflettere sui fatti accaduti nel rispetto delle vittime. L’impegno della circoscrizione Fiorentina è di proseguire il lavoro nelle scuole e di pubblicare un volume le cui pagine ricostruiscano i tragici fatti accaduti la sera del 6 luglio del 1944.”



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 6/7/2008 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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