.
Annunci online

AntifascismoResistenza
27 giugno 2008
Nelson Mandela e Apartheid
                                                Nelson Mandela


Nelson Mandela 

Di origini aristocratiche essendo figlio di un capo della tribù Thembu, Nelson Rolihlahla Mandela nasce il 18 luglio 1918.

I primi passi verso una vita volta alla conquista della libertà degli uomini Nelson Mandela li mosse nel 1940 all'età di 22 anni quando insieme al suo cugino Justice fu messo di fronte al fatto di doversi sposare con una ragazza scelta dal capo thembu Dalindyebo. Questa imposizione di matrimonio obbligatorio è una condizione che nè Mandela nè il cugino vogliono tollerare. La scelta è molto delicata: o si sposa e va contro al suo principale principio e cioè la libertà oppure non si sposa mancando di rispetto così alla sua tribù e alla sua famiglia. Decise di scappare insieme al cugino in direzione Johannesburg, verso la città, la metropoli.

Da giovane studente di legge, Mandela fu coinvolto nell'opposizione al minoritario Regime sudafricano, che negava i diritti politici, sociali, civili alla maggioranza nera sudafricana. Unendosi all'African National Congress nel 1942, due anni dopo fondò l'associazione giovanile Youth League, insieme a Walter Sisulu, Oliver Tambo ed altri.

Dopo la vittoria elettorale del 1948 da parte del Partito Nazionale, fautore di una politica pro- apartheid di segregazione razziale, Mandela si distinse nella campagna di resistenza del 1952 organizzata dall'ANC, e ebbe un ruolo importante nell'assemblea popolare del 1955, la cui adozione della Carta della Libertà stabilì il fondamentale programma della causa anti-apartheid.

Durante questo periodo Mandela ed il suo compagno avvocato Oliver Tambo fondarono l'ufficio legale Mandela e Tambo fornendo assistenza gratuita o a basso costo a molti neri che sarebbero rimasti altrimenti senza rappresentanza legale.

Nel 1961 divenne il comandante dell'ala armata Umkhonto we Sizwe dell'ANC ("Lancia della nazione", o MK), della quale fu co-fondatore. Coordinò la campagna di sabotaggio contro l'esercito e gli obiettivi del governo, e elaborò piani per una possibile guerriglia per porre fine all'apartheid. Raccolse anche fondi dall'estero per il MK, e dispose addestramenti para-militari, visitando vari governi africani. Nell'agosto 1962 fu arrestato dalla polizia sudafricana, in seguito a informazioni fornite dalla CIA, e fu imprigionato per 5 anni con l'accusa di viaggi illegali all'estero e incitamento allo sciopero.

Durante la sua prigionia, la polizia arrestò importanti capi dell'ANC, l'11 luglio 1963 presso la Liliesleaf Farm, di Rivonia. Mandela fu considerato fra i responsabili,e insieme ad altri fu accusato di sabotaggio e altri crimini equivalenti al tradimento (ma più facili per il governo da dimostrare). Joel Joffe, Arthur Chaskalson e George Bizos fecero parte della squadra di difesa che rappresentò gli accusati. Tutti, ad eccezione di Rusty Bernstein, furono ritenuti colpevoli e condannati all'ergastolo, il 12 giugno 1964. L'imputazione includeva il coinvolgimento nell'organizzazione di azione armata, in particolare di sabotaggio (del cui reato Mandela si dichiarò colpevole) e la cospirazione per aver cercato di aiutare gli altri Paesi ad invadere il Sudafrica (reato del quale Mandela si dichiarò invece non colpevole). Per tutti i successivi 26 anni, Mandela fu sempre maggiormente coinvolto nell'opposizione all'apartheid, e lo slogan "Nelson Mandela Libero" divenne l'urlo di tutte le campagne anti-apartheid del Mondo.

Mentre era in prigione, Mandela riuscì a spedire un manifesto all'ANC, pubblicato il 10 giugno 1980. Il testo recitava:

« Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l'incudine delle azioni di massa ed il martello della lotta armata dobbiamo annientare l'apartheid! »

Rifiutando un'offerta di libertà condizionata in cambio di una rinuncia alla lotta armata (febbraio 1985), Mandela rimase in prigione fino al febbraio del 1990. Le crescenti proteste dell'ANC e le pressioni della comunità internazionale portarono al suo rilascio l'11 febbraio del 1990, su ordine del Presidente sudafricano F.W. de Klerk, e alla fine dell'illegalità per l'ANC. Mandela e de Klerk ottennero il premio nobel per la pace nel 1993. Mandela era già stato in precedenza premiato con il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 1988.

Inizialmente coinvolto nella battaglia di massa non-violenta, fu arrestato insieme a altre 150 persone il 5 dicembre 1956, e accusato di tradimento. Seguì un aggressivo processo, durato dal 1956 al 1961, al termine del quale tutti gli imputati furono assolti. Mandela ed i suoi colleghi appoggiarono la lotta armata dopo l'uccisione di manifestanti disarmati a Sharpeville, nel marzo del 1960, e la successiva interdizione dell'ANC e di altri gruppi anti-apartheid.

Divenuto libero cittadino e Presidente dell'ANC (luglio 1991 - dicembre 1997) Mandela concorse contro de Klerk per la nuova carica di presidente del Sudafrica. Mandela vinse, diventando il primo capo di stato di colore. De Klerk fu nominato vice presidente.

Come presidente, (maggio 1994 - giugno 1999), Mandela presiedette la transizione dal vecchio regime basato sull'apartheid alla democrazia, guadagnandosi il rispetto mondiale per il suo sostegno alla riconciliazione nazionale ed internazionale.

Alcuni esponenti radicali furono delusi dalle mancate conquiste sociali durante il periodo del suo governo, nonché dall'incapacità del governo di dare risposte efficaci al dilagare dell'HIV/AIDS nel Paese. Mandela stesso ammise, dopo il suo congedo, che forse aveva commesso qualche errore nel calcolare il possibile pericolo derivante dal diffondersi dell'AIDS. Mandela è stato anche criticato per la sua stretta amicizia con Fidel Castro e Muammar Gheddafi, da lui chiamati "compagni in armi". Anche la decisione di impegnare le truppe Sudafricane per opporsi al golpe del 1998 in Lesotho rimane una scelta controversa.

Mandela si è sposato 3 volte. La prima moglie è stata Evelyn Ntoko Mase dalla quale ha divorziato nel 1957, dopo 13 anni di matrimonio. Il suo secondo matrimonio con Winnie Madikizela è terminato con una separazione nell'aprile 1992 ed il definitivo divorzio nel marzo 1996, alimentato da forti contrasti politici. A ottant'anni Mandela ha poi sposato Graça Machel, vedova di Samora Machel, presidente fondatore mozambicano e alleato dell'ANC morto in un incidente aereo 15 anni prima.

Dopo aver abbandonato la carica di Presidente nel 1999, Mandela ha proseguito il suo impegno e la sua azione di sostegno alle organizzazioni per i diritti sociali, civili ed umani. Ha ricevuto numerose onorificenze, incluso l'Order of St. John dalla Regina Elisabetta II e la Presidential Medal of Freedom da George W. Bush.

Mandela è una delle due persone di origini non indiane (Madre Teresa è l'altra) ad aver ottenuto il Bharat Ratna, il più alto riconoscimento civile indiano (nel 1990).

A testimonianza della sua fama va ricordata la visita del 1998 in Canada, durante la quale allo Skydome di Toronto parlò in una conferenza a 45.000 studenti che lo salutarono con intensi applausi. Nel 2001 ha ricevuto l'Order of Canada, ed è stato il primo straniero a ricevere la cittadinanza onoraria canadese.

Nel giugno 2004, all'età di 85 anni, Mandela ha annunciato di volersi ritirare dalla vita pubblica e di voler passare il maggior tempo possibile con la sua famiglia, finché le condizioni di salute glielo avrebbero concesso. Ha comunque fatto un'eccezione nel luglio 2004, confermando il suo duraturo impegno nella lotta contro l'AIDS, recandosi a Bangkok per parlare alla XV conferenza internazionale sull'AIDS.

Il 23 luglio 2004, con una cerimonia tenutasi a Orlando, Soweto, la città di Johannesburg gli ha conferito la più alta onorificenza cittadina, il "Freedom of the City", paragonabile alla consegna delle chiavi della città.

APARTHEID

Apartheid è un termine afrikaans usato per definire il sistema di rigorosa segregazione razziale nei confronti della gente di colore attuato nel Sud Africa a partire dal 1954. Accompagnato da sanguinose repressioni di ogni moto dei Neri per l'eguaglianza, ha raggiunto estremi tali di ingiustizia e inumanità da determinare proteste e risoluzioni di condanna in seno non solo alle assise internazionali dei popoli africani, ma anche all'ONU e al Commonwealth, dal quale il Sud Africa è stato estromesso nel 1961. Nel 1989 con l'avvento del presidente F.W. De Klerk si è avuta una progressiva riduzione fino alla formale abolizione nel 1991.
 
 L'unione operò una politica sempre più rigorosa di segregazione razziale, specialmente dopo la vittoria elettorale dell’ala destra del Fronte Nazionale nel 1948 coi governi di Daniel François Malan (1948-1954), Johannes Gerhardus Strijdom (1954-1958) e Hendrik F. Verwoerd (1958-1966) che causarono gravi contrasti interni per l'inasprirsi della politica di apartheid, con perdita dei diritti civili delle popolazioni nere: perdita del diritto di voto per gli Africani, l’Atto di Proibizione dei Matrimoni Misti del 1949 (che proibì a neri e bianchi di sposarsi tra loro) e l'istituzione di scuole agricole e commerciali speciali (le uniche istituzioni che accetteranno allievi neri). I negozi devono servire tutti i clienti bianchi prima dei neri. I neri devono avere speciali passaporti interni (pass book) per muoversi nelle zone bianche, pena l’arresto o peggio.

L’African National Congress, la più grande organizzazione politica che includeva i neri, era di stampo socialista, giustificazione sufficiente per renderla illegale dagli afrikaner. Sia neri (Albert Luthuli, insignito nel 1960 del Premio Nobel per la pace) che bianchi (partito unito e partito laburista ), organizzarono proteste contro l’apartheid, che venivano puntualmente soffocate con brutalità dalle forze di sicurezza governative.

Nel 1956 la politica di apartheid fu estesa a tutti i cittadini di colore compresi gli asiatici.

Gli ultimi legami col governo britannico cessarono il 15 marzo 1961 quando il Sudafrica esce dal Commonwealth britannico, rimuovendo Elizabeth II dalla carica di capo di stato e proclamando la repubblica.

Nel 1961 viene approvata la condanna della politica razziale da parte delle Nazioni Unite. Negli anni 60 sotto Hendrik Verwoerd, 3,5 milioni di neri furono sfrattati con la forza dalle loro case e reinsediati nelle "homeland del sud" (Bantustan), nel tentativo di ristrutturare l’apartheid rendendolo meno evidentemente razzista. Una serie di stati con governi neri fantoccio all’interno del Sudafrica, con la possibilità per i neri di trasferirvisi, in base alle proprie discendenze etniche. Vietato (1960) e senza potere politico, l’ANC e una scheggia del gruppo di soli neri, il Pan-Africanist Congress, si rivolge alle azioni violente. L’ANC limitandosi agli obiettivi strategici come distruggere le centrali elettriche (motivo di arresto del futuro presidente Nelson Mandela) e altre infrastrutture, mentre il Pan-African Congress si dedico ad atti più casuali e più generali di terrorismo. Nel 1962 i rapprentanti dell'ANC vengono invitati l'assemblea generale dell'ONU, dove chiedono ai propri membri di porre sanzioni economiche contro il Sudafrica e nel 1963 un embargo sulle armi. Nel marzo 1966 Verwoerd viene rieletto, nel settembre viene assassinato in una seduta parlamentare, Balthazar J. Vorster diventa primo ministro. Nell'ottobre 1966, l'ONU vota la fine del mandato del Sudafrica sull'Africa del Sud-Ovest, ma il Sudafrica non riconosce questo atto della Nazioni Unite. Vorster rimane in carica fino al 1970.

Nel 1975, durante la riorganizzazione del Dipartimento Educativo Bantù del governo, burocrati decisero di fare rispettare una legge a lungo dimenticata che richiedeva che la formazione secondaria fosse condotta soltanto in lingua afrikaans, invece che in altre lingue africane locali. Dal 1976, molti insegnanti ignorarono l'indirizzamento e furono licenziati. La tensione crebbe. Gli studenti si rifiutarono di scrivere in Afrikaans e vennero espulsi. La rivolta si estese, una scuola dopo l’altra, unica soluzione del governo fu di chiudere le scuole e di espellere gli studenti rivoltosi.
Una marcia protesta fu organizzata nel distretto nero di Soweto (Johannesburg) il 13 giugno 1976.
Circa 20.000 allievi arrivarono in gruppi, seguiti attentamente dalla polizia. Malgrado gli appelli degli organizzatori a non contrapporrsi alla polizia in nessun modo, lo scontro incomincio quasi subito, con gas lacrimogeno lanciato dalla polizia e spari sulla folla. La polizia, numericamente inferiore, si ritira per radunarsi, e gli studenti costruirono barricate iniziando a distruggere tutto quello che rappresentasse il governo. I tumulti di Soweto finirono dopo alcuni giorni, quando un notevole numero di poliziotti fu assegnato alla zona per reprimere le violenze, che, nelle settimane successive, si sparsero nel resto del paese.
Durante i tumulti, i commentatori internazionali, trasmisero le notizie sui massacri della folla di manifestanti inermi. Da allora, la maggior parte dei paesi nel mondo (eccezioni Gran Bretagna e USA), imposero sanzioni economiche al Sudafrica, in risposta all’apartheid.

Gli anni 90 portarono alla fine dell’apartheid, con la liberazione di Nelson Mandela l’11 febbraio 1990 decisa da F.W. de Klerk e con l’introduzione di elezioni democratiche tenute il 27 aprile 1994, prima sotto Nelson Mandela, quindi con Thabo Mbeki.
Il Sudafrica aggiunse 9 lingue africane native all’afrikaans e all'inglese come lingue ufficiali, portanti il totale a 11
.




permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 27/6/2008 alle 14:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 520927 volte




IL CANNOCCHIALE