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29 marzo 2008
Campo di concentramento di Flossenbürg
 Il Campo di concentramento di Flossenbürg fu un campo di concentramento nazista creato nei pressi della cittadina di Norimberga, a nord-est della Baviera, nel regione dei Sudeti.

Il campo venne costruito 16 maggio 1938 e costituito principalmente da circa 400 prigionieri provenienti dal lager di Dachau.

I prigionieri

Le categorie destinate al campo furono inizialmente quelle degli asociali e dei criminali comuni, segnalati rispettivamente con i triangoli neri e verdi, condannati a lavorare nelle cave di pietra circostanti, come a Mauthausen. Ai primi prigionieri si aggiunsero successivamente altri 1300 internati provenienti sia da Buchenwald che da Sachsenhausen.

I primi deportati non tedeschi furono politici cecoslovacchi e polacchi, giunti a partire dai primi mesi del 1940 e alla fine dello stesso anno giunsero anche i prigionieri di guerra sovietici, confinati in isolamento.

Quanto alle nazionalità dei prigionieri, polacchi e sovietici furono circa 60% del totale, seguiti da ungheresi (9%), francesi (7%) e tedeschi (5%), mentre gli ebrei passati per Flossenbürg furono circa 10000.

Il campo di lavoro e di sterminio

Agli inizi del 1942 vennero aperti sottocampi, che arrivarono ad essere 97, destinati alla produzione di armamenti (tra cui gli aerei Messerschmitt Bf 109).

Flossenbürg fu un campo di sterminio attraverso il lavoro, in cui non mancarono anche esecuzioni di massa mirate, in particolare nei confronti dei prigionieri di guerra sovietici. Inoltre furono eseguite anche condanne a morte legate all’attentato contro Hitler, come quella del teologo e filosofo Dietrich Bonhoeffer.

Al termine del 1944 il sistema di campi di Flossenbürg internava circa 40.000 prigionieri, di cui 11.000 donne. Nel 1945 furono deportati prigionieri provenienti da Auschwitz, Gross-Rosen e Buchenwald, nelle tristemente famose "marce della morte".

Prima della fine della guerra, i prigionieri risultavano 45.813.

Il campo principale fu liberato il 23 aprile 1945 e vi trovavano ancora 1.500 prigionieri, per lo più malati o impossibilitati a muoversi.




permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 29/3/2008 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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