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AntifascismoResistenza
29 marzo 2008
Algeri 1954
 Algeri Algeri Algeri ci sono i fiori c'è il mare
Algeri Algeri Algeri c'è anche un albero vicino al mare

I francesi sbarcavano e portavano vino mischiato alla sabbia
In fila per tre in uno sporco mattino e due occhi di rabbia
La gente guardava non riusciva a capire quanto potesse pesare un fucile

Viali pieni di folla scalza e frettolosa i venditori ambulanti
I viaggiatori accaldati le donne velate con gli sguardi pesanti
Nei vicoli del porto si contratta la fame solo venti franchi per queste puttane

Algeri Algeri Algeri…
Algeri Algeri Algeri quanta strada fa un bambino per toccare il suo mare

Chi semina odio raccoglie il suo odio che resta col tempo
Ed anche il deserto può cambiar di colore diventar più violento
La mano di un bimbo si trasforma in pugnale
L'orgoglio di Francia comincia a tremare

Dentro al pozzo una bomba nel cortile c'è il terrore
Tra gli odori della Casbah c'è più fumo meno sole
Cento martiri una piazza dal palazzo fanno fuoco
Un cecchino una vedova stan morendo a poco a poco

Algeri…
Algeri Algeri Algeri le bombe coprono il rumore del mare

Il vecchio Charles ha parlato dal balcone ed ha detto vi abbiamo capiti
La folla ascoltava pensando agli spari pensando ai feriti
La sera le donne urlavano più forte
Alì la Point aspettava la morte rinchiuso nel pozzo aspettava

L'odor di terriccio delle scarpe straniere bestemmia lontano
L'argot se n'è andato lasciando le croci a scavar nel pantano
La gente guardava il leone cadere
Qualcuno che piange levando il bicchiere

Algeri…
Algeri Algeri Algeri un albero cresce sul rumore del mare



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 29/3/2008 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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