.
Annunci online

AntifascismoResistenza
24 marzo 2008
L'olocausto del clero toscano
 
DI ENNIO CICALI

L'altissimo il tributo che la Chiesa toscana ha pagato in vite umane nella seconda guerra mondiale. Sono 75 le vittime, il numero più alto in Italia, riportate nel Martirologio del clero italiano nella 2ª guerra mondiale e nel periodo della resistenza 1940 - 1946, la pubblicazione sull’argomento più completa fino a oggi esistente.

Tra morti e dispersi nel clero secolare in Toscana sono da annoverare 47 parroci, 8 viceparroci, 7 cappellani militari, 6 appartenenti ad altri uffici, 7 chierici e seminaristi. A questi sono da aggiungere gli appartenenti agli ordini religiosi (clero regolare) e altri sacerdoti uccisi per motivi connessi alla lotta politica del dopoguerra. La diocesi più colpita è stata Arezzo con 16 caduti, seguita da Pisa con 11, Apuania 9, Prato e Pontremoli 7, Fiesole e Firenze 5. I Certosini sono i più colpiti tra gli ordini religiosi. Da ricordare l’eccidio di Farneta con l’uccisione di tutti i componenti di quella comunità. La maggior parte dei sacerdoti e religiosi uccisi avrebbero avuto salva la vita, se avessero avuto maggior cura di se stessi. Non sono in genere delle vittime occasionali. Caduti, uccisi, sacrificati; non hanno fuggito il loro posto e le loro responsabilità.

Le cifre, pur nella loro naturale freddezza, ci rivelano inaspettati e singolari primati di sacrificio. Un bilancio purtroppo non completo, perché per molti episodi di cui si ha notizia non è possibile appurare particolari certi.

di Ennio Cicali

Don Silvestro Alberti , chierico della diocesi di Apuania, mitragliato dalle Ss mentre tentava di passare la linea Gotica per giungere a Lucca.
Padre Antonio Amadori , della Compagnia di Gesù, morto a Firenze il 25.9.1943, durante un bombardamento aereo
Marino Arinci , seminarista, ucciso da soldati tedeschi nella zona di Cintolese (Pistola), insieme a sette familiari.
Don Angelo Avetta , parroco di Montauto, morto il 13.6.1944, travolto nella rovina del ponte sul fiume Tresso, durante un bombardamento
Don Francesco Babini , parroco di Sansepolcro, fucilato dai tedeschi a Forlì il 26.7.1944, per avere ospitato alcuni ufficiali inglesi.
Don Ferrante Bagiardi , parroco dl Castelnuovo del Sabbioni trucidato dai tedeschi il 4.8.1944, insieme a 88 civili suoi parrocchiani.
Don Lino Baldini , parroco di Camporaghena di Comano (Massa), ucciso dai tedeschi sul piazzale della chiesa il 4.7.1944.
Don Ugo Bardotti , parroco a Cevoli, morto il 4.2.1951, colpito a cuore da tre sicari di Pausacco, per odio politico.
Padre Antonio Bargagli , dei frati minori. Rifugiatosi in casa amica dopo la distruzione del convento dl S. Antonio in Viareggio, Il 10.8.1944 fu ucciso da un soldato tedesco mentre stava rientrando al convento.
Don Duilio Bastreghi , parroco di Ciliano e Capannone, ucciso dai partigiani il 3.7.1944.
Don Alberto Battilocchi , vice parroco a Cesarano di Fivizzano, morto il 15.12.1944, durante un bombardamento alleato.
Don Carlo Beghè , parroco di Novegigola. della diocesi di Apuania. Ottantenne, fu prelevato dai tedeschi il 1.1.1945 e, condotto al cimitero, dovette rimanere per alcune ore sotto la minaccia del plotone di esecuzione. La fucilazione non avvenne, ma il cuore del vecchio sacerdote non resse. Si spense il 12.3.1945.
Don Giovacchino Benassai , morto il 1.9.1944, investito da un camion bellico.
Don Giuseppe Bertini , parroco di Molina dì Quosa (Pisa), ucciso dai tedeschi nell’estate del 1944 insieme con alcuni civili.
Don Giorgio Bigongiari , cappellano di Lunata (Lucca), deportato e ucciso dai tedeschi a Massa il 10.9. 1944.
Padre Martino Binz , dei certosini della Farneta di Lucca, fucilato per rappresaglia dai tedeschi il 6.9.1944.
Don Fiorino Bonomi , viceparroco di Fosdinovo (Apuania): catturato dai tedeschi insieme a giovani partigiani fu condotto a Monzone, seviziato e ucciso nella notte del 15.9.944,
Padre Eligio Bortolotti , dei padri giuseppini, parroco a Querceto (Firenze), fucilato dai tedeschi il 5.9.1944.
Don Rinaldo Cacioli , della diocesi di Arezzo, morto il 4.2.1941 in Africa settentrionale per ferite da un bombardamento aereo, croce di guerra al v. m.
Padre Giacomo Caneschi , il 2.9.1944, mentre si trovava sul piazzale del Quadrante alla Verna, fu colpito da un proiettile e morì poco dopo dissanguato.
Padre Raffaele Cantero , dei certosini della Farneta di Lucca, fucilato per rappresaglia dai tedeschi a Massa Marittima Il 10.9.1944, insieme a 11 confratelli.
Don Giuseppe Casarosa , cappellano a Pontedera, morto in 21.1.1944, durante un’incursione aerea.
Don Antonio Casucci , frate predicatore, ucciso dai tedeschi, insieme alla madre, il 25.8.1944, a S. Domenico di Fiesole
Padre Osvaldo Cavaterri , cappuccino, cappellano militare, morto a Pontedera il 5.8.1941. Era in servizio.
Don Giovanni Ceccarelli , parroco di Pastina, morto il 10.7.1944, durante un cannoneggiamento.
Padre Giovanni Crisostomo Ceragioli , dell’Ordine dei Frati Minori, cappellano militare di un battaglione di camice nere; per i militi era «Fratel Lupo». Il 12.5.1944 fu preso prigioniero con altri confratelli, da partigiani comunisti, nel convento di Montefollonico. Alcuni giorni il suo cadavere fu trovato riverso in una buca.
Padre Cipriano Cerboni , cappuccino, morto a Montepulciano il 16.8.1944 per l’esplosione di una bomba.
Frate Mariano Cipriani , laico professo dei Servi di Maria nel convento di Montesenario, morto il 2.9.1944, durante un bombardamento.
Padre Antonio Clerc , certosino, fucilato nei pressi di Massa, il 10.10.1944.
Padre Antonio Compagnon , dei certosini della Farneta di Lucca, di origine francese; professore di filosofia, fucilato per rappresaglia dai tedeschi a Massa Carrara il 10.9.1944.
Padre Giovanni Corsini , cappuccino, presidente del sanatorio di Cisanello, morto il 24.7.1944, mentre faceva il Ringraziamento della Messa nella cappella del santuario, colpito da una cannonata.
Padre Antonio Gabriele Costa , dei certosini della Farneta di Lucca; partigiano combattente, fucilato a Massa Carrara il 10.9.1944 insieme a 11 confratelli. Medaglia d’oro al valore militare.
Don Bianco Cotoneschi , parroco di Pullicciano (Firenze), fucilato dai tedeschi l’1.8.1944 sotto l’accusa di avere incitato la popolazione a battersi.
Ivo Cristofani , seminarista, fucilato dai tedeschi a Castelnuovo dei Sabbioni il 4.8.1944, insieme al suo parroco e a numerosi parrocchiani.
Padre Bruno D’Amico , dei certosini della Farneta di Lucca, fucilato dai tedeschi il 10.9.1944.
Don Giuseppe Del Fiorentino , parroco di Bargecchia (Lucca), ucciso dai tedeschi il 29.8.1944.
Don Dolfo Dolfi , canonico della cattedrale di Volterra. Fu fermato dai partigiani a Poggibonsi; arrivato a Volterra fu percosso, gli fu rotta una gamba in tre punti, morì dopo inaudite sofferenze l’8.9.1945.
Padre Pio Egger , dei certosini della Farneta di Lucca, di origine svizzera, fucilato dai tedeschi a Massa Carrara il 10.9.1944.
Padre Paolo Facchini , passionista, morto il 15.6.1944, a Pitigliano, durante l’avanzata dell’esercito americano, stroncato da due colpi di mitraglia.
Mons. Carlo Ferrari , della diocesi di Grosseto, cappellano dell’aeroporto. Mentre si recava all’aeroporto, fu investito da una moto delle Ss tedesche, e non fu soccorso.
Don Giuseppe Fondelli , parroco di Meleto di Cavriglia (Arezzo), catturato dalle Ss e fucilato con tutti gli uomini del paese, 92 persone, il 4.8.1944.
Don Sante Fontana , parroco a Comano, ucciso dai partigiani il 16.1.1945, tacciato ingiustamente di filonazifascista. Prima dell’uccisione fu derubato, vessato e martoriato in vari modi.
Don Sebastiano Fracassi , canonico della cattedrale di Arezzo, ucciso nel suo letto dai tedeschi a Civitella della Chiana, il 29.6.1944.
Don Luigi Frizzotti , della diocesi di Apuania, morto il 15. 1. 1944 per le ferite riportate nel bombardamento di Bondano di Marina di Massa.
Padre Mauro Galoppi , cappuccino, morto a Castiglion Fiorentino il 5.5.1944, dilaniato da una granata.
Don Italo Gambini , parroco di San Jacopo di Livorno, membro del Cln di Rosignano; il 9.7.1944 a Castiglioncello fu dilaniato da una mina anticarro mentre accompagnava alcune persone in luogo sicuro.
Don Modesto Gavilli , parroco di Badia al Pino (Arezzo); colpito da una bomba lanciatagli dai tedeschi mentre correva incontro ai soldati inglesi. Morì a Città della Pieve l’11.7.1944.
Don Renzo Gori , vicario della chiesa dei Ss. Pietro e Paolo in Livorno, fucilato dai tedeschi a Massa, per avere collaborato con i partigiani, il 23.10.1944.
Don Luigi Grandetti , parroco a Pieve Offiano, presso Casola in Lunigiana, morto per le conseguenze di un’aggressione subita il 17.12.1946, per odio di parte.
Don Eugenio Grigoletti , parroco di Adelano in comune di Zeri (Massa Carrara); i tedeschi lo fucilarono nella sua canonica il 3.8.1944, avendo trovato, durante una perquisizione, alcuni indumenti appartenenti a militari americani.
Don Italo Grotti , della diocesi di Arezzo, morto il 2.12.1943 durante un bombardamento, mentre si recava alla pia casa di riposo, di cui era cappellano, per confortare i suoi vecchi.
Don Omero Guidotti , parroco di Montopoli Valdarno, morto il 20.7.1944, durante un bombardamento.
Don Ornello Guidotti , cappellano a Campi Bisenzio, morto il 31.8.1944, per lo scoppio di una granata.
Padre Accurzio Hausler , dell’Ordine dei Frati minori, assistente dei giovani di Azione Cattolica a Chiusi. Cappellano militare. Disperso in Russia dalla fine del 1942. Forse è morto nei pressi di Woronesc (Russia) nel febbraio 1943.
Don Luigi Janni , parroco di Vinca (Massa Carrara), ucciso dalle Ss insieme al padre e alla sorella il 24.8.1944, mentre assisteva le vittime della strage ivi compiuta.
Padre Benedetto Lapuente , dei certosini della Farneta di Lucca, di origine spagnola; fucilato dai tedeschi il 10.9.1944.
Don Alcide Lazzeri , arciprete di Civitella della Chiana (Arezzo), abbattuto da raffiche di mitra mentre assisteva i suoi parrocchiani che stavano per essere fucilati in massa dai tedeschi il 29.6.1944.
Don Innocenzo Lazzeri , parroco di Farnocchia (Lucca); ucciso dai tedeschi il 12.8.1944, insieme con altre 138 persone, nella strage di Sant’Anna di Stazzema (Lucca).
Don Giuseppe Lorenzelli , priore di Corvarola di Bagnone. Accusato di essere filofascista fu ucciso dai partigiani il 27.2.1945, nei pressi della parrocchia di Jera.
Don Umberto Lotti , cappellano militare a Firenze, fu deportato in un campo di concentramento a Linz (Austria) e vi morì il 25.7.1944.
Padre Odorico Magini , cappuccino, morto a Prato il 10.1.1944, in seguito a incursione aerea.
Don Pietro Maraglia , parroco di Cerignano presso Fivizzano, morto nel 1947 per le conseguenze di un’aggressione per odio di parte.
Padre Giorgio Maritano , dei certosini della Farneta di Lucca, fucilato dai tedeschi a Massa Carrara il 10.9.1944.
Seminarista Santi Massi , della diocesi di Arezzo, morto il 7.8.1944, a seguito di eventi bellici.
Don Giovanni Mazzoni , della diocesi di Arezzo, cappellano militare al 3° reggimento bersaglieri, morto in Russia il 25.12.1941, mentre soccorreva un ferito. Medaglia d’oro al v.m.
Padre Raffaele Mazzucchi , dei Servi di Maria, fucilato dai tedeschi il 27.7.1944 a Camaiore (Lucca) per avere collaborato con i partigiani.
Don Aldo Mei , parroco di Fiano (Lucca); catturato in chiesa e tradotto nella pia casa di Lucca, vi fu seviziato con l’accusa di avere collaborato con i partigiani; fucilato dai tedeschi la sera del 4.8.1944.
Don Domenico Mencaroni , parroco di Toppole (Arezzo); accusato di collaborare con i partigiani, fu fucilato ad Anghiari il 17.7.1944.
Don Salvatore Menguzzo , parroco a Molina di Stazzema (Lucca). Sotto l’accusa di essersi prodigato nel prestare aiuto alla popolazione e ai partigiani feriti, il 12.8.1944 fu impiccato dai tedeschi. Questi ultimi incendiarono poi la parrocchia con i lanciafiamme; nel rogo trovarono la morte i fratelli, il padre, la cognata e due nipotine del sacerdote.
Don Primo Migliorini , parroco di S. Flora a Torrita, morto ad Arezzo nel bombardamento del 2.12.1943.
Padre Rosario Mirabene , frate predicatore, fucilato dai tedeschi l’8.8.1944 a Campi Casentino (Arezzo).
Padre Bernardo Montes de Oca , dei certosini della Farneta di Lucca; fucilato dai tedeschi il 6.9.1944 a Montemagno (Pistoia).
Don Luigi Montuschi , parroco di S. Maria in Crespino sul Lamone (Firenze), fucilato dai tedeschi il 17.7.1944.
Don Ermete Morini , parroco di Massa dei Sabbioni, sgozzato dai tedeschi il 4.7.1944.
Padre Cornelio Motzel , dell’ordine dei Frati minori della Verna, cappellano militare, morto in Russia l’11.10.1942.
Don Adolfo Nannini , parroco di Cercina, ucciso dai partigiani il 30.5.1944.
Padre Michele Nota, dei certosini della Farneta di Lucca, fucilato dai tedeschi a Massa Carrara il 10.9.1944.
Padre Riccardo Orlandi , delle Missioni estere di Milano, morto a Pisa il 31.8.1943, durante un bombardamento aereo.
Don Angelo Orsini , parroco di Calcinaia (Pisa), fucilato dai tedeschi il 22.4.1944.
Don Oreste Pacini , parroco di Ville di Terranova, morto il 27.7.1944 a seguito dello scoppio di una granata.
Don Attilio Palandri , della diocesi di Pescia, cappellano militare, disperso sul fronte russo tra il 15.1 e il 31.1.1943.
Giuseppe Pasqui , seminarista di Arezzo, ucciso dai tedeschi a Civitella della Chiana il 19.6.1944 insieme al suo parroco.
Padre Raffaello Pericchi , parroco di Chiusi della Verna (Arezzo), catturato e fucilato a tradimento dai tedeschi il 14.6.1944.
Don Aladino Petri , pievano di Caprona, ucciso il 27.6.1944 per motivi politici, insieme con un giovane, mentre di sera tornava alla canonica.
Chierico Giuseppe Pierami , della diocesi di Apuania. Morto il 2.11.1944 in luogo imprecisato. Fu catturato dai tedeschi, insieme al padre e ad un fratello, durante un rastrellamento. Riuscirono a fuggire sui monti al di la della linea gotica, ma tutti e furono uccisi dai partigiani non si sa per quale motivo.
Don Angelo Quiligotti , canonico di Pontremoli, fucilato dai tedeschi sui monti dello Zerasco (Massa Carrara) il 4.8.1944, sotto l’accusa di avere fatto parte di formazioni partigiane.
Don Michele Rabino , parroco di San Terenzo Monti di Fivizzano (Massa Carrara), fucilato dai tedeschi il 19.8.1944, assieme a 170 civili della località.
Don Libero Raglianti , parroco di Valdicastello (Lucca); catturato e deportato dia tedeschi nell’agosto 1944, fu successivamente ucciso in e poca e località imprecisate.
Don Dante Ricci , parroco di Faeto (Arezzo) massacrato dai tedeschi l’11.7.1944.
Don Giuseppe Rocco , parroco di S. Sofia Marecchia, ucciso il 4.4.1945 da tre slavi, più volte sfamati alla sua mensa.
Padre Paolo Roggi , frate, ucciso dai tedeschi il 4.7.1944, a Castiglion Fiorentino (Arezzo), sotto l’accusa di essere un informatore dei partigiani.
Padre Francesco Rosbach , dei certosini della Farneta di Lucca, fucilato dai tedeschi a Massa Carrara il 10.9.1944.
Frate Francesco M. Rossi , laico novizio dei Servi di Maria, morto il 2.9.1943 durante un bombardamento, nel convento di Montesenario.
Padre Ignazio Rossi , parroco di Vittoria Apuana (Massa Carrara), ucciso dalle Ss tedesche nell’orto del suo convento, dove era rimasto malgrado l’ingiunzione a sfollare.
Don Raffaele Rossi , vice parroco a Castelnuovo Garfagnana, morto il 15.2.1945, insieme con altre trenta persone, durante un bombardamento aereo, mentre in un rifugio confortava e assolveva i presenti.
Padre Rufino Sani , fucilato dai tedeschi nel giardino del convento di San Casciano Val di Pesa (Firenze) il 29.4.1944.
Don Ubaldo Sazzini , parroco di Polcanto, morto per lo scoppio di una mina l’8.9.1944, mentre soccorreva una persona gravemente ferita per lo scoppio di un altro ordigno.
Don Sabatino Scarpelli , della diocesi di Firenze, cappellano militare del reggimento «Ariete», caduto in combattimento il 26.2.1942 a Marsa Matruch (Africa). Medaglia d’argento al v. m.
Padre Francesco Serafini , dei Benedettini Vallombrosani, cappellano militare, morto a Camaiore il 20.11.1941 per setticemia. Era in servizio.
Don Giuseppe Simi , canonico della collegiata di Pietrasanta (Lucca), ucciso dai tedeschi il 16.8.1944, insieme con altri civili.
Don Emilio Spinelli , parroco di Campogialli, ucciso da un sicario sconosciuto il 6.5.1944 per odio di parte.
Don Giuseppe Tani , parroco di Casalenovole (Arezzo), catturato e tradotto nelle carceri di Arezzo insieme al fratello, dirigente provinciale della Resistenza, nella notte del 15.6.1944, fu con lui ucciso nella cella del carcere.
Renzo Tognetti , seminarista di Pisa, partigiano, fucilato dai tedeschi in data imprecisata del 1944.
Don Giuseppe Torelli , parroco di San Pancrazio (Arezzo); catturato dai tedeschi con numerosi abitanti della stessa località, ne subì la sorte comune: i tedeschi, dopo averli rinchiusi in un magazzino della fattoria, li mitragliarono in massa e diedero i loro corpi alle fiamme.
Don Fortunato Trioschi , parroco di Crespino del Lamone (Firenze), fucilato dai nazifascisti il 17.7.1944.
Don Mario Tucci , parroco a Castello di Calice di Cornoviglio, morto il 25.4.1945 per lo scoppio di una mina sul Monte Perpoli in Garfagnana.
Don Giuseppe Turi , vice parroco a Casole d ’Elsa, morto il 30.6.1944 sotto un bombardamento aereo.
Don Ezio Turinesi , parroco di Partina (Arezzo), ucciso dai tedeschi il 5.9.1944, nel bosco di Camaldoli.
Don Angelo Unti , parroco di Lunata (Lucca), deportato e ucciso dai tedeschi in data imprecisata del 1944.
Don Vannino Vanni , della diocesi di Chiusi, cappellano militare, morto per inanizione il 4.4.1943 nel campo prigionieri di Tambow (Russia).
Don Pilade Vattancoli , della diocesi di Modigliana, cappellano militare alla piazza marittima di Pola, morto il 1.11.1942 per causa di servizio.
Don Pietro Veneziani , parroco della chiesa di S. Stefano e S. Cecilia a Firenze, morto il 4.8.1944, a seguito del crollo della chiesa che non aveva abbandonato pur sapendo che la zona era stata minata dai tedeschi.
Padre Marcello Verona , frate carmelitano; catturato con altri giovani patrioti da reparti delle Ss fu torturato e poi fucilato a Mirteto di Massa il 12.8.1944.
Don Arturo Vincetelli , parroco di San Francesco in Carrara, ucciso da una granata tedesca il 20.4.1945.



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 24/3/2008 alle 21:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte




IL CANNOCCHIALE