.
Annunci online

AntifascismoResistenza
23 marzo 2008
Jorge Rafael Videla ( 1976 - 1981 )
 

Jorge Rafael Videla


Jorge Rafael Videla Redondo (21 agosto 1925) è un ex militare argentino, che fu dittatore e presidente del suo Paese tra il 1976 e 1981. Arrivò al potere con un colpo di stato ai danni di Isabelita Perón. Il suo governo fu contrassegnato dalle violazioni dei diritti umani, e da contrasti frontalieri con il Cile che per poco non sfociarono in un conflitto.

Il tenente generale Videla fu nominato Comandante in capo dell'esercito dalla presidente Isabelita Perón.

Videla capeggiò il colpo di stato del 24 marzo 1976 con cui Isabelita fu sostituita da una giunta militare, formata da Leopoldo Galtieri in rappresentanza dell'esercito, dall'ammiraglio Emilio Eduardo Massera per la marina e dal generale Orlando Ramón Agosti per l'aviazione, dando inizio a quello che essi chiamarono Processo di Riorganizzazione Nazionale. il 29 marzo assunse la carica di Presidente. Collaboratori erano anche Acosta e Alfredo Astiz.Uno degli ultimi motivi di contrasto non risolti tra Argentina e Cile era costituito dal possesso di tre isole nel Canale di Beagle (Picton, Lennox e Nueva). Nel 1977, l'Argentina rifiutò il lodo arbitrale ad essa sfavorevole del Regno Unito e, sul finire del 1978, i due paesi sudamericani furono molto vicini ad un conflitto armato che fu evitato solo grazie all'intervento di Papa Giovanni Paolo II, che iniziò un nuovo processo di mediazione, nominando come suo rappresentante personale il cardinale Antonio Samoré. I contrasti però non cessarono fino al 1984 quando fu firmato il Trattato di pace e amicizia.

Pinochet e Videla 
Pinochet e Videla

José Alfredo Martínez de Hoz guidò l'economia durante tutta la presidenza di Videla. Sebbene poi cercherà di dissociarsi dagli aspetti repressivi del regime, questi furono necessari per evitare ogni possibile resistenza alle sue misure economiche, basate sull'apertura al mercato e sullo smantellamento della previgente legislazione in materia di lavoro.

Uno dei risultati di tali politiche fu che il valore nominale del debito estero aumentò di quattro volte.

Un'altra foto dell'incontro con Pinochet

Un'altra foto dell'incontro con Pinochet


Il processo di riorganizzazione nazionale incontrò gli ostacoli maggiori nel cercare di costruire una sua immagine all'estero. Vari gruppi di oppositori esiliati e alcuni governi denunciarono ripetutamente la situazione dei diritti umani in Argentina. Il governo sudamericano rispose con slogan e attribuendo le critiche ad una "campagna antiargentina".

Già il 19 maggio 1976 Videla fu protagonista di un pranzo molto discusso con un gruppo di intellettuali argentini, Ernesto Sábato, Jorge Luis Borges, Horacio Esteban Ratti (presidente dell'Associazione argentina degli scrittori) e padre Leonardo Castellani, in cui alcuni dei presenti manifestarono la loro preoccupazione riguardo agli scrittori detenuti o scomparsi.

Il campionato mondiale di calcio del 1978 fu lo scenario ideale con cui la dittatura tentò di guadagnare l'appoggio popolare. Il trionfo della nazionale argentina permise a Videla, nel momento della consegna della coppa di ricevere l'applauso della folla radunata allo stadio di River Plate.

Tra il 6 e il 20 settembre 1979, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani visitò il paese e ricevette denunce dai parenti degli scomparsi e dalle vittime di altri abusi ed ebbe colloqui con membri del governo e dell'opposizione.

Nel 1980, il dirigente dell'organizzazione SERPAJ (Servicio Paz y Justicia) Adolfo Pérez Esquivel ricevette il Premio Nobel per la pace, denunciando con forza ancora maggiore le violazioni dei diritti umani in Argentina.

Videla in tenuta ufficiale

Videla in tenuta ufficiale

Come risultato della tensioni tra le tre forze armate per la ripartizione del potere, Videla fu allontanato dal suo incarico e la presidenza fu assunta dal Capo di stato maggiore dell'esercito, Roberto Eduardo Viola.

Due anni dopo il ritorno della democrazia in Argentina nel 1983, fu processato e dichiarato colpevole per l'omicidio e la sparizione di migliaia di cittadini avvenuta durante la sua presidenza e condannato all'ergastolo. Tuttavia, nel 1990 il Presidente Carlos Saúl Menem, su pressione degli apparati militari, gli concesse l'indulto insieme ad altri membri delle giunte militari e capi della polizia della Provincia di Buenos Aires (decreto 2741/90), e al dirigente montonero Mario Eduardo Firmenich (decreto 2742/90).

Attualmente è detenuto - agli arresti domiciliari per motivi di età - perché indagato per il sequestro di minori durante la Guerra sporca.

Il 25 aprile 2007 la Corte penale federale ha giudicato incostituzionale la grazia concessa nel 1990 dal presidente Carlos Menem, a Jorge Rafael Videla e ad Emilio Eduardo Massera. La sentenza rende quindi valide le condanne all'ergastolo emesse nel processo del 1985, che ora dovranno essere scontate.

Videla e Daniel Passarella dopo la vittoria dell'Argentina ai Mondiali del 1978
Videla e Daniel Passarella dopo la vittoria dell'Argentina ai Mondiali del 1978




permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 23/3/2008 alle 4:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 651099 volte




IL CANNOCCHIALE