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AntifascismoResistenza
18 marzo 2008
Ho dipinto la pace
 Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
T. Sorek

Victor Jara *

Se avessi un martello
Lo batterei al mattino
Batterei alla sera
Per tutte le città
"attenti al pericolo"
dobbiamo riunirci
per poter difender
la pace
Se avessi una campana
Suonerei al mattino
Suonerei alla sera
Per tutte le città
Attenti al pericolo
Dobbiamo riunirci
Per poter difender
La pace
Se avessi una canzone
Canterei al mattino
Canterei alla sera
Per tutte le città
Attenti al pericolo
Dobbiamo riunirci
Per poter difender
La pace
Adesso ho un martello
E ho una campana
E ho una canzone da cantare
Per tutte le città
Martello di giustizia
Campana di libertà
E una canzone Di pace


* = Victor Jara, poeta e cantautore cileno impegnato per i diritti sociali, nato nel 1933, fu ucciso nel famigerato stadio di Santiago nel 1973, durante il colpo di stato militare.Gli furono troncate le mani dagli aguzzini, perché non potesse più accompagnare con la chitarra
 i suoi canti di libertà…



permalink | inviato da Anpi Giovani Arezzo il 18/3/2008 alle 18:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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